domenica 11 Gennaio 2026

IMF, le torrefattrici al TCE 2025: tecnologia, intelligenza artificiale e sostenibilità al servizio della tostatura del futuro

In occasione del TCE 2025 di Trieste, IMF ha presentato la propria visione di una tostatura sempre più efficiente e sostenibile, capace di integrare tradizione artigianale italiana e innovazione tecnologica

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TRIESTE – In occasione del TCE 2025, IMF ha presentato la propria visione di una tostatura sempre più efficiente e sostenibile, capace di coniugare il sapere artigianale italiano con le più avanzate soluzioni tecnologiche. Un approccio che guarda al futuro senza rinunciare alla qualità in tazza, valore fondante dell’identità aziendale.

«Il nostro focus è esclusivamente il mondo del caffè», ha spiegato Alessandro Garbin, Amministratore Delegato di IMF. «Progettiamo soluzioni che permettano di mantenere le stesse caratteristiche qualitative delle tostature tradizionali, riducendo al contempo l’impatto ambientale».

In quest’ottica si inseriscono lo sviluppo di nuove tostatrici totalmente elettriche e di macchine alimentate da una miscela di metano e idrogeno, affiancate da un software di nuova generazione basato sull’intelligenza artificiale, sviluppato in collaborazione con il Trinity College di Dublino.

IMF non si limita alla produzione della singola tostatrice, ma progetta impianti completi di torrefazione: dalla ricezione e pulizia del caffè verde allo stoccaggio, dalla tostatura – cuore pulsante del processo – fino allo stoccaggio del caffè torrefatto, al trasporto verso macinazione e alle diverse soluzioni di confezionamento.

Le parole di Giorgio Mosca, Senior Area Sales Manager IMF

A entrare nel dettaglio del processo è stato Giorgio Mosca, Senior Area Sales Manager IMF, che ha ricordato come l’azienda sia oggi presente in oltre 70 Paesi, con impianti interamente progettati e realizzati in Italia. «Lavorare a livello globale ci ha portato a sviluppare soluzioni su misura per torrefazioni di ogni dimensione e per diversi stili di consumo, non solo espresso».

Giorgio Mosca, Senior Area Sales Manager IMF

Particolare attenzione è dedicata alla qualità del caffè verde, che negli ultimi anni mostra un progressivo calo. Da qui la crescente importanza di sistemi di pulizia avanzati, in grado di eliminare impurità e corpi estranei prima della tostatura. Le tostatrici IMF integrano inoltre sistemi di post-combustione che, con un unico bruciatore, consentono sia la generazione di calore sia l’abbattimento delle emissioni, garantendo efficienza energetica e riduzione dell’impatto ambientale.

Il sistema brevettato Vortex

Elemento distintivo resta il sistema brevettato Vortex, che assicura una miscelazione ottimale dell’aria di tostatura e un controllo estremamente preciso delle temperature tramite sistema PID. L’intero impianto lavora in circuito chiuso, favorendo il recupero energetico, una caratteristica che contraddistingue IMF fin dalle origini.

Il nuovo software di tostatura basato sul concetto di ROR (Rate of Rise)

Ampio spazio è stato dedicato al nuovo software di tostatura basato sul concetto di ROR (Rate of Rise). Il torrefattore può creare il profilo desiderato disegnando semplicemente la curva, mentre la macchina, grazie al machine learning, determina i parametri necessari per replicarlo con costanza.

Un sistema che garantisce uniformità non solo di tempo e temperatura, ma soprattutto di risultato in tazza, e che consente l’importazione e l’esportazione di curve da software esterni.

L’intelligenza artificiale, ha sottolineato Mosca, non sostituisce l’esperienza umana ma la valorizza: «Parliamo di un’intelligenza artigianale. Senza il know-how del torrefattore, i dati restano numeri». Il software dialoga con l’operatore, raccoglie informazioni tecniche e sensoriali e propone profili coerenti con il gusto desiderato, diventando un vero assistente di torrefazione sempre disponibile.

Guardando al futuro, IMF installa già oggi bruciatori compatibili con miscele fino al 30% di idrogeno e sta sviluppando, insieme ai propri partner, soluzioni a idrogeno con post-combustione integrata.

Parallelamente prosegue il lavoro sulle tostatrici elettriche a convezione, attualmente disponibili fino a 15 kg e in sviluppo fino a 60 kg, con possibili sistemi catalitici per l’abbattimento delle emissioni. L’obiettivo resta garantire la qualità della tostatura e il recupero termico tipico delle macchine IMF, completando in futuro la gamma con modelli elettrici fino a 480 kg.

Una direzione chiara, che riassume la visione dell’azienda: una tostatura più pulita, efficiente e sostenibile, senza compromessi sulla qualità.

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