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Ima conferma l’Opa e il Covid-19 non ha frenato i ricavi: nei primi 3 trimestri a 1,015 miliardi +0,7%

Gli azionisti di Sofima hanno finalizzato il closing con Bc Partners per un investimento nella società di macchine per packaging, operazione preliminare al delisting

Alberto Vacchi Coffee Hub Ima
Alberto Vacchi, presidente e amministratore delegato Gruppo Ima

BOLOGNA – Alberto Vacchi, presidente e amministratore delegato di Ima ha commentato i risultati finanziari del Gruppo relativi all’andamento dei primi 9 mesi del 2020. Numeri importanti, con un segno positivo rispetto all’anno passato del +0,7%. Qualcosa di notevole considerato il momento critico che sta attraversando il Paese e poi il mondo. Leggiamo i particolari dal sito industriaitaliana.it.

Ima, Alberto Vacchi commenta

«L’andamento economico dei primi nove mesi del 2020 riflette il valore del portafoglio ordini esistente alla fine del 2019, l’acquisizione ordini del periodo e soprattutto una diversa distribuzione dei ricavi rispetto all’esercizio precedente. Il terzo trimestre infatti è stato caratterizzato dall’attività lavorativa che è continuata senza sosta anche durante il mese di agosto e dalla consegna delle linee per mascherine chirurgiche alla Protezione Civile concentrata nel periodo luglio-settembre. Il forte impegno nella digitalizzazione (Ima Digital) ci ha consentito di potenziare e rendere accessibile l’intera gamma di prodotti digitali creati dal Gruppo per rispondere alle esigenze dei nostri clienti in tutto il mondo, facilitando le operazioni in remoto».

Si registrano ricavi consolidati pari a 1,015 miliardi rispetto a 1,008 miliardi al 30 settembre 2019

Il margine operativo lordo (Ebitda) ante oneri non ricorrenti è risultato pari a 146,6 milioni (133,2 milioni lo stesso periodo dello scorso anno), il margine operativo lordo (Ebitda) a 144,6 milioni (126,2 milioni al 30 settembre 2019), l’utile operativo (Ebit) a 75,2 milioni di euro (71,9 milioni lo stesso periodo dello scorso anno) e l’utile prima delle imposte a 59,8 milioni (118,6 milioni al 30 settembre 2019 che includeva 56,3 milioni relativi alla rimisurazione al fair value della partecipazione Atop).

Il portafoglio ordini consolidato ha raggiunto 919,4 milioni di euro, evidenziando un calo del 14,7% rispetto a 1,077 miliardi al 30 settembre 2019. Nei primi nove mesi del 2020 gli ordini acquisiti ammontano a 1,022 miliardi di euro, in calo del 7,1% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. L’indebitamento finanziario netto del Gruppo Ima al 30 settembre 2020 è risultato pari a 700,9 milioni di euro rispetto ai 769,3 milioni al 30 settembre 2019.

Ima: l’andamento degli ordinativi nei settori di riferimento è stato positivo anche nel terzo trimestre

Nonostante la situazione legata all’emergenza Covid-19 evidenziando ancora una volta la loro resilienza. Il numero dei progetti in corso di negoziazione rappresenta un segnale positivo nonostante l’attuale situazione di emergenza sanitaria continui ad essere in evoluzione, non solo in Italia ma in tutto il mondo. La consistenza del portafoglio ordini al 30 settembre però è ancora sensibilmente inferiore rispetto alla stessa data dell’esercizio precedente. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili riteniamo che il Gruppo possa raggiungere un risultato in linea con quanto precedentemente annunciato quantificabile in una riduzione di Ebitda pari a circa il 10% rispetto all’esercizio 2019.

Inoltre, gli azionisti di Sofima hanno finalizzato il closing con Bc Partners per l’investimento in Ima

«L’operazione rappresenta un grande risultato per la società ed i suoi collaboratori che potranno beneficiare dal contributo di Bc Partners come importante azionista con grande esperienza industriale al fine di iniziare una fase di sviluppo di Ima tutta basata sull’innovazione e accelerare la nostra espansione globale in settori strategici – commenta Vacchi – Nel processo di ricerca del miglior partner possibile per Ima e Sofima, è stato importante trovare una controparte che permettesse ad Ima di rimanere indipendente, garantendo continuità al management ed ai collaboratori, e di accelerare la strategia di crescita come global consolidator nel settore dei macchinari per packaging.

Sono personalmente molto soddisfatto di poter lavorare, in questo nuovo grande progetto, insieme a Bc Partners e ritengo utile per Ima iniziare una nuova fase partendo da una posizione di forza e con una progettazione tutta orientata al digitale ed a soddisfare domande di nuova generazione».

Infine, è stata confermta l’Offerta pubblica di acquisto obbligatoria totalitaria sulle azioni ordinarie di I.M.A. Industria Macchine Automatiche S.p.A. promossa da Ima Bidco S.p.A..