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illycaffè 2020, ricavi a 446,5 mln, utili a 5 mln: volano le vendite nell’e-commerce

“Abbiamo affrontato la pandemia con solidi fondamentali, una chiara visione del valore della marca e un deciso impegno sulla digitalizzazione del business – commenta Massimiliano Pogliani, amministratore delegato di illycaffè. I risultati 2020, ancorché penalizzati dalla debolezza dei consumi fuori casa, confermano la forza del brand illy, l’efficacia delle azioni sviluppate per mitigare l’impatto della pandemia, e la nostra capacità di rispondere alle mutate esigenze dei consumatori."

Massimiliano Pogliani illycaffè
Massimiliano Pogliani amministratore delegato illycaffè

TRIESTE – L’assemblea dei soci di illycaffè SpA ha approvato il Bilancio 2020 archiviando un anno complessivamente positivo e in utile nonostante la pandemia e le relative misure di contenimento. Le vendite legate ai consumi a casa e l’e-commerce hanno parzialmente compensato il repentino calo di fatturato che la pandemia ha determinato nel segmento del fuori casa, impattato dalle chiusure di bar e ristoranti in Italia e nel resto del mondo per buona parte dell’anno.

illycaffè, il 2020 ha visto una crescita del 30% delle vendite nei supermercati italiani

Anche grazie alle ottime performance delle capsule compatibili in alluminio, a fronte di una crescita del mercato del 10%. È proseguita con successo la digital transformation dell’azienda e del business di pari passo con l’intensificazione delle iniziative legate agli obiettivi di sostenibilità. In un anno pesantemente condizionato dalla pandemia, con i consumi fuori casa – bar, ristoranti, alberghi e uffici – fortemente penalizzati, la crescita nei consumi a casa, principalmente tramite i canali e-commerce e distribuzione moderna, ha consentito di perseguire ricavi pari a € 446,5 milioni, con una flessione che è stata contenuta al 14% rispetto all’anno precedente.

La composizione del business nel 2020 si è dunque spostata maggiormente sui canali legati al consumo a casa, che hanno inciso per il 56% sul totale dei ricavi (a fronte del 40% del 2019).

Una crescita importante ha riguardato sia i sistemi porzionati che comprendono le capsule
Iperespresso, le capsule compatibili e il sistema in cialde compostabili di carta Ese
(quest’ultime sostenute anche dal lancio di due nuove macchine), sia il caffè macinato e in
grani con l’iconico barattolino per la casa.

Nel 2020, la digital transformation, avviata già negli anni precedenti, ha permesso a illycaffè di non trovarsi impreparata nel contesto della pandemia

Garantendo un incremento delle vendite sui canali on-line, catturandone l’extra-crescita legata all’aumento dei consumi a casa. È pertanto continuato il percorso di trasformazione digitale lungo tutta la catena del valore, portando ad una crescita del canale e-commerce del +39% rispetto al 2019 trainato da un modello di business sempre più customer centric come testimoniato dal tasso di acquisizione di nuovi clienti, altresì supportato dal trend di consumo verso brand sempre più premium, favorito dalla pandemia.

Tra i diversi mercati, l’andamento del business ha seguito l’evoluzione della pandemia. Gli Stati Unti sono stati tra le aree mondiali più colpite e l’Asia tra quelle in fase avanzata di recupero, in particolare con una crescita spiccata in Corea del Sud.

Insieme con tutto il fuori casa, anche la rete degli illy Caffè in gestione diretta o in franchising ha subito gli impatti delle chiusure dovute al Covid. A fine 2020 i punti vendita monomarca di illy erano 225, tra i quali 186 illy Caffè (di cui 16 in gestione diretta) e 39 illy Shop (di cui 11 in gestione diretta).

“Abbiamo affrontato la pandemia con solidi fondamentali, una chiara visione del valore della marca e un deciso impegno sulla digitalizzazione del business – commenta Massimiliano Pogliani, amministratore delegato di illycaffè. I risultati 2020, ancorché penalizzati dalla debolezza dei consumi fuori casa, confermano la forza del brand illy, l’efficacia delle azioni sviluppate per mitigare l’impatto della pandemia, e la nostra capacità di rispondere alle mutate esigenze dei consumatori.

L’incessante orientamento alla sostenibilità, che è da sempre parte dei valori fondanti della illycaffè, ha trovato ulteriore conferma nel recente conseguimento della certificazione B Corp che rappresenta un’altra pietra miliare nel nostro percorso di miglioramento continuo. Guardiamo al futuro con ottimismo. L’accelerazione della campagna vaccinale internazionale e la progressiva risoluzione dalla pandemia restituirà ai consumatori e
alle aziende una nuova normalità e ulteriori opportunità di crescita”.

L’Ebitda adjusted (Margine Operativo Lordo al netto delle componenti straordinarie), seppur in calo rispetto al 2019, è risultato pari a € 57,7 milioni

Con un’incidenza del 13% sui ricavi, confermando l’efficacia delle azioni poste in essere per contrastare gli impatti legati alla pandemia e garantendo la prosecuzione delle iniziative strategiche per lo sviluppo di lungo periodo. Nonostante la perdurante debolezza dei canali legati al consumo fuori casa che ha caratterizzato il 2020, l’Utile netto si è attestato a € 5 milioni. Tale risultato tiene conto del proseguimento delle molteplici iniziative già avviate a supporto della aree di sviluppo strategiche (sostenibilità e digital transformation in primis), della messa in campo di molteplici azioni volte a garantire la continuità in sicurezza della produzione e in generale la salute dei nostri dipendenti
e le donazioni legate alla pandemia (tra cui quella che ha consentito l’apertura di un nuovo reparto Covid-19 all’Ospedale di Cattinara a Trieste) con cui la illycaffè ha voluto far sentire la sua vicinanza alla popolazione.

La posizione finanziaria netta è risultata negativa per € 103,3 milioni, con un miglioramento di € 10,7 milioni sull’anno precedente.

Nei giorni scorsi illycaffè, già società Benefit di diritto italiano alla fine del 2019, è stata anche la prima azienda italiana del settore a conseguire la certificazione B Corp

Rilasciata da un autorevole ente terzo internazionale alle sole aziende che operano e conducono il business secondo i più alti standard sociali e ambientali e possono quindi definirsi sostenibili. Non più del 3% delle imprese che richiedono la certificazione giunge a compimento di un percorso molto complesso. In tutto il mondo le B Corp sono meno di 4000, in Italia 120. Lo scorso anno illycaffè è stata parimenti confermata, unica azienda italiana e per il nono anno consecutivo, tra le World’s Most Ethical Companies.

Alla fine dello scorso febbraio illycaffè aveva annunciato il completamento dell’ingresso nella compagine azionaria di Rhône Capital, società di private equity globale con una presenza paneuropea, nordamericana e transatlantica. Rhône è stata selezionata come partner strategico per la sua capacità di contribuire all’espansione internazionale di illycaffè, in particolare negli Usa, e più in generale al rafforzamento dei piani di crescita aziendali.

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illycaffè è un’azienda familiare italiana fondata a Trieste nel 1933, che da sempre si prefigge la missione di offrire il miglior caffè al mondo. Produce un unico blend 100% Arabica, combinando nove delle migliori qualità con un costante orientamento
all’innovazione. La creazione nel 1991 del “Premio Ernesto Illy per il caffè espresso di qualità” in Brasile, e poi nel 2017 dell’“Ernesto Illy International Coffee Award”, hanno simboleggiato l’impegno a favore dei coltivatori, a cui illy riconosce un premium price per il caffè di qualità. Dal 2013 l’azienda, presente in oltre 140 paesi, è inserita tra le World’s Most Ethical Companies. Società Benefit di diritto italiano dal 2019, nel 2021 illy è stata la prima azienda italiana del caffè ad avere ottenuto la certificazione internazionale B Corp, che riconosce i più alti standard di performance sociale e ambientale. Nel 2020 l’azienda ha impiegato 1291 persone e ha registrato ricavi consolidati pari a € 446,5 milioni. Nel 2021 Rhône Capital è entrato nel capitale di illycaffè con una quota di minoranza per accompagnare l’azienda nel percorso di crescita internazionale.