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Il Polo del caffè e Vollers Group: una partnership internazionale per l’operatore napoletano

Un percorso di crescita che ha attirato l’attenzione degli operatori del mercato, impressionati dall’intraprendenza della società al punto che, ad un passo dal suo secondo anniversario, il Polo del caffè celebra un ulteriore importante traguardo: una partnership con la Vollers Group GmbH, azienda tedesca leader del settore logistico

il polo del caffè
L'interporto di Nola

NOLA (Napoli) – Un ottimo risultato. Sì perché il Polo del caffè S.p.A. può già affermare di aver raggiunto gli ambiziosi obiettivi che si era prefissato al momento della nascita, nel nell’inverno del 2018. In meno di due anni, l’ormai noto provider di servizi logistici napoletano ha consolidato la propria presenza sullo scenario nazionale, diventando rapidamente uno dei principali punti di riferimento del settore in termini di affidabilità e professionalità.

Un percorso di crescita che ha attirato l’attenzione degli operatori del mercato, impressionati dall’intraprendenza della società al punto che, ad un passo dal suo secondo anniversario, il Polo del caffè celebra un ulteriore importante traguardo: una partnership con la Vollers Group GmbH, azienda tedesca leader del settore logistico.

Abbiamo chiesto al dottor Rosario Carafa, Amministratore Delegato del Polo del caffè, e al dottor Maurizio Zugna, General manager Italia di Vollers Group, quali sono i risvolti di questa operazione.

Dottor Carafa, com’è cresciuto il Polo del caffè in questi due anni?

“La strategia di sviluppo del Polo del caffè è sempre stata guidata dalla consapevolezza di dover crescere consapevolmente e strutturalmente per garantire alla propria clientela la sinergia ed il supporto necessari in un settore caratterizzato da alti livelli di professionalità e continue difficoltà operative. Inoltre, sapevamo di dover recuperare il divario temporale con i nostri competitor presenti da anni sul mercato (l’azienda comincia la propria attività a febbraio 2018, ndr).

La nostra organizzazione ha quindi puntato all’eccellenza, cercando di aumentare l’efficienza e la qualità dei processi operativi per offrire il miglior servizio nel minor tempo possibile: conferma di questa nostra attitudine è la certificazione Iso 9001:2015 rilasciata ad aprile 2020 dal prestigioso ente Dnv Gl. Abbiamo inoltre ampliato il ventaglio di servizi offerti, in modo da rispondere a tutte le esigenze del mercato: ne è un esempio la certificazione di operatore biologico rilasciata a novembre 2019 dalla società Agroqualità S.p.A. parte del gruppo Rina services S.p.A.

Oggi siamo orgogliosi di affermare che Il Polo del caffè è il primo operatore in Campania nei rilasci di D.C.E. (il Documento comune di entrata, ndr) e di nulla osta sanitario, documenti relativi alle analisi igienico-sanitarie propedeutiche all’importazione nel territorio nazionale delle merci destinate al consumo umano provenienti da Paesi extra-europei, qual è appunto il caffè crudo.”

Traguardi davvero impressionanti. Ma per essere più precisi, quali sono i numeri del Polo del caffè?

“Durante l’ultimo esercizio, il Polo del caffè ha lavorato e sdoganato oltre 33mila tonnellate di caffè crudo, pari al 66% delle importazioni totali registrate nella regione Campania (fonte Istat), movimentando nei propri magazzini oltre 15mila tonnellate e gestendo in supply chain diretta oltre 2mila containers. Lo stock medio in giacenza è stato pari a 4.6mila tonnellate ed abbiamo gestito oltre mille files. Il fatturato 2019 è stato pari ad oltre 1.4 milioni di euro.”

Immagino che il Polo del caffè possa dirsi soddisfatto

“Assolutamente no, perché abbiamo ancora obiettivi importanti. Primo fra tutti, il web. A breve, infatti, sarà online il nostro nuovo sito istituzionale ilpolodelcaffè.it da cui sarà possibile accedere ad un portale interattivo che fornirà ai nostri clienti una panoramica immediata della propria merce, affidata alla nostra gestione logistica: un’interfaccia “virtuale” che estende la connessione con il nostro imprescindibile back- office “umano”.

A proposito dell’aspetto antropico della gestione del Polo del caffè, stiamo studiando ed analizzando l’implementazione del codice etico secondo il modello previsto dal D.Lgs. 231/2001 che riteniamo essere la massima espressione di trasparenza, oltre ad uno strumento capace di garantire la correttezza e la professionalità di tutto il nostro gruppo di lavoro. Stiamo inoltre ultimando la fase progettuale degli impianti che ci consentiranno di effettuare lavorazioni sul caffè crudo, il cambio di packaging da sacchi standard a big bags e viceversa, e stiamo valutando la fattibilità di realizzare una piattaforma per lo scarico da container bulk.

Dulcis in fundo, siamo orgogliosi di annunciare che Vollers Group GmbH è diventata parte integrante del Polo del caffè acquisendo la quota azionaria ceduta dalla Logship S.r.l. Mi preme, a tal proposito, ringraziare pubblicamente il Dottor Lucio Punzo per tutto il sostegno durante la fase di start-up e il lavoro svolto nell’ambito del consiglio direttivo del Polo del caffè. Ma per parlare della partnership fra Il Polo del caffè e Vollers Group, lascerei la parola al mio caro amico, Maurizio Zugna.”

Dottor Zugna, ci parli di questa collaborazione

“Nonostante la veneranda età (Berthold Vollers comincia la sua attività di spedizioniere nel 1932, primo embrione di quella che sarebbe poi diventata la Vollers Group GmbH nel 2009, ndr), la nostra azienda è sempre stata attenta alle dinamiche del mercato e alle attività degli altri player presenti sul territorio europeo ed italiano. Com’è noto, tradizionalmente i principali porti italiani con il maggior volume di importazioni di caffè crudo sono stati Trieste e Genova, dove noi già operiamo da diversi anni con nostro personale e strutture, mentre il traffico destinato allo scalo napoletano è stato sempre piuttosto contenuto, nonostante il gran numero di torrefazioni presenti.

Il contesto napoletano, forse l’unico hub di caffè italiano in costante crescita, ha attratto da tempo la nostra attenzione ma ci siamo resi conto delle difficoltà oggettive di operare in uno scenario tanto complesso.

Soprattutto, nella nostra analisi degli stakeholder presenti, è emersa l’esistenza di una realtà molto interessante, quella del Polo del caffè. Per dirla tutta, siamo rimasti “piacevolmente” colpiti dall’evoluzione di un’azienda così giovane eppure così dinamica: uso il virgolettato perché usare il termine “piacevolmente” per quello che potenzialmente avrebbe potuto essere un nostro concorrente non è proprio adatto, ma è un dato di fatto che il Polo del caffè ha decisamente attirato la nostra attenzione.

Quando poi, nel corso di un colloquio informale, il mio amico Rosario Carafa, che già conoscevo da decenni, mi ha anticipato che uno dei minority shareholders del Polo del Caffè aveva mostrato la sua intenzione di uscire dalla società per dedicarsi ad altri progetti, non abbiamo perso tempo ed abbiamo colto al volo l’opportunità di un investimento, seppur minoritario, in un’azienda così interessante.”

Quindi, Dottor Zugna, che cosa pensa possa cambiare nel Polo del caffè?

“Prevediamo una perfetta integrazione fra l’attuale direzione strategica del Polo del Caffè con le skills e il know-how consolidati negli anni da Vollers Group. Crediamo che, pur detenendo una quota minoritaria, saremo in grado di dare una forte spinta allo sviluppo internazionale del Polo del caffè. Infatti il mio ingresso nel CdA in qualità di Presidente rafforza proprio questo intendimento ed il totale commitment di Vollers nel progetto.

Ma soprattutto, siamo convinti che la sinergia che si svilupperà con il team napoletano, che ha già dimostrato brillanti doti manageriali e grandi capacità organizzative, arriverà come uno tsunami nel mercato del caffè. Porteremo innovazioni tecniche e tecnologiche che hanno già fatto grande Vollers Group nel mondo e che sono sicuro si integreranno perfettamente con quelli che sono i già elevati standard del Polo del caffè. Oltre a questo siamo attualmente tra i leader in Europa nella manipolazione e gestione dei caffè “specialty” caratterizzati da altissimi valori di prodotto, necessità specifiche nello stoccaggio e nella preparazione dei microlotti per la spedizione al ricevitore finale.”

A questo punto vi domando, cosa vi aspettate dal futuro?

“All’unisono possiamo dire, senza ombra di smentita, che questa partnership strategica permetterà al Polo del caffè di raggiungere in tempi molto brevi quegli obiettivi di sviluppo tecnologico che erano dei capisaldi già al momento della sua costituzione. In poche parole, abbiamo sempre avuto la convinzione che la logistica non debba rappresentare un “male necessario” per la filiera del caffè bensì una vera opportunità. E lo dimostreremo ancora una volta con i fatti!

Ad maiora. ”