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Il caffè fa bene e aiuta a dimagrire, ma beviamolo perché è buono

caffè dimagrire
Un dietologo sfata alcuni falsi miti sul caffè

MILANO — Il caffè fa dimagrire, stimola il buonumore, l’attenzione, l’energia mentale. Può attenuare il mal di testa, aiuta la digestione, protegge il fegato, previene alcuni tumori. Questi alcuni dei benefici, scientificamente provati, derivanti dal consumo regolare della bevanda. Ma quali sono le controindicazioni, se esistono. E quali sono i quantitativi da non superare, anche in funzione dell’età?

A questi e altri interrogativi risponde questo breve compendio, di cui riprendiamo i passaggi salienti, tratto dal blog di Nicola Sorrentino, dietologo, autore di numerosi libri e collaboratore di numerose testate giornalistiche e televisive.

Il caffè contiene più di 1.200 sostanze diverse ed individuarle tutte non è facile. Molti gli antiossidanti, ma il suo componente principale è la caffeina.

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Il caffè in generale migliora la funzione cognitiva, stimola il buonumore, l’attenzione, l’energia mentale. Può attenuare il mal di testa, aiuta la digestione, protegge il fegato, previene alcuni tumori.

Il caffè non è tra i fattori di rischio della malattie cardiovascolari , non alza i livelli di colesterolo nel sangue.

Nei bambini particolarmente sensibili alla caffeina è sconsigliata questa bevanda.

Quanta caffeina contiene una tazzina di caffè?

Una tazzina di caffè tipo espresso del bar apporta circa 40 mg di caffeina, quello fatto in casa con la moka circa 80 mg, un caffè lungo americano 120 mg.

Il ristretto del bar che tutti pensano più forte contiene meno caffeina di quello lungo.

Dosi eccessive, oltre 8 tazzine di caffè, possono dare stati d’ansia ed aritmie.

Quanto caffè possiamo bere?

La comunità scientifica concorda che la dose consigliata di caffeina giornaliera è di circa 300 mg che corrisponde a circa 4 – 6 tazzine di caffè.

Personalmente consiglio di non superare la dose di quattro tazzine al giorno.

La caffeina entra in circolo in circa trenta minuti e viene assorbita nel giro di un’ora.

Non tutti, però reagiscono allo stesso modo e chi la elimina lentamente gode maggiormente dei suoi effetti benefici. Sono queste, però le persone che non riescono a dormire di notte quando assumono il caffè nel pomeriggio.

Meglio allora un decaffeinato che per la nostra salute è la stessa cosa, senza avere quella fastidiosa controindicazione di agitazione ed insonnia.

Ma il caffè aiuta a dimagrire?

Il caffè può aiutare a dimagrire: già il sol fatto che una tazzina apporta solo 2 calorie circa è una bevanda adatta al dimagramento. Esso accelera il metabolismo energetico, favorisce la diuresi, ha un lieve effetto anoressizzante.

Molto discusso per le sue proprietà antiossidanti, ma soprattutto per il dimagramento è il caffè verde. Generalmente venduto in capsule, esiste anche in bustine, e consumato come un normale thè.

In questo tipo di caffè i chicchi sono verdi perché non vengono tostati. Tra i suoi componenti è presente l’acido clorogenico: sarebbe quest’ultimo ad avere gli effetti straordinari sopracitati, ma non tutti sono d’accordo.

Se pensiamo di assumere il caffè per dimagrire probabilmente siamo in errore, certamente non sbagliamo se lo beviamo perché piace.

Nicola Sorrentino