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Dal gelato d’oro a quello avvolto nella nuvola: i nuovi trend a HostMilano

host ambassador
Il gelato d'oro è una delle nuove tendenze del settore

MILANO – Siamo d’estate e la voglia di gelato esplode tra i consumatori, niente di nuovo sotto il sole d’agosto. Eppure, per quanto questo sia un prodotto conosciuto da tutti, le nuove tendenze stanno modificando anche questo dessert freddo. Di questo parlano gli Host ambassador, per preparare il pubblico all’apertura della fiera di ottobre in Fiera Milano.

Host ambassador del gelato: pronti alle novità

Come ormai avviene da qualche anno – allungano sempre più la stagione del dessert freddo. Complici anche colonnine di mercurio che si spingono sempre un po’ più in alto. Una delle più bizzarre? È partita da Londra qualche anno fa ma è esplosa solo ora e mette al centro di una “nuvola” o ciambella di zucchero filato una porzione di gelato soft. Detto fatto, all’hashtag #candyflossicecream si possono trovare già oltre un migliaio di coloratissimi post Instagram.

Gli Host Ambassador dunque sono le antenne della manifestazione in giro per il mondo

E proprio per questo non potevano non parlare di gelato con uno sguardo in tempo reale dai rispettivi Paesi. Ecco cosa ci hanno raccontato. Dal Canada Ayngelina Brogan punta i riflettori sul gelato soft coperto con una lamina d’oro. “non l’unico cibo coperto d’oro ma che dimostra la diversità e l’adattabilità raggiunta dal gelato in Canada.

Se prima il gelato soft era limitato a vaniglia e cioccolato, oggi sono apparsi nuovi gusti come matcha e carbone”.

Dall’Australia Kerri Mc Connel

Spiega come anche gli stilosissimi e saputissimi baristi del Paese dei canguri si sono votati al freddo, anzi al gelido: “Dal Queensland sta iniziando ad emergere una nuova tendenza ed è la trasformazione del caffè preparato dal barista in gelato. Servito su un bastoncino. Questi ghiaccioli hanno anche sapori come cappuccino e caffè latte, e lo scopo è ottenere la vera esperienza ‘in tazza’ sotto forma di gelato. Perfetto per una giornata calda”.

Leiti Hsu dagli Stati Uniti

Vede nel futuro sempre più gelati prodotti con stampanti 3d, ma anche i gusti golosi ma senza troppi zuccheri o i gusti alla creme realizzati con alternative al latte vaccino (capra, frutta secca, cocco).

Infine “sono sempre più diffuse le gelaterie aperte da chef, che trovano altre strade per esprimere la loro abilità e creatività. Alcuni hanno capito che una gelateria che diventa un marchio di gelati venduti nei negozi al dettaglio o negli e-store; spediti con imballaggi eleganti, è molto più redditizio di un singolo ristorante di fascia alta che vince premi”.

Kiki Deere dal Regno Unito

Vede sempre più “il gelato dai gusti insoliti e dai colori sorprendenti, che strizza l’occhio all’ondata salutista con versioni ipocaloriche, e a chi è attento all’ambiente con ingredienti a chilometro zero e gelaterie senza plastica che usano materiali compostabili”. Un trend rilevato anche a Dubai da Sana Chikhalia: “la riduzione della plastica, specialmente nel settore dell’ospitalità, mi ha impressionato. È tempo che iniziamo a preoccuparci della terra in cui viviamo”.