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Host 2017: grandi novità per tutti negli spazi dedicati al tè

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MILANO – Una rivoluzione sta avendo luogo, in una tazzina da tè. L’infuso derivato dalle foglie di Camellia sinesis si trasforma seguendo i nuovi stili di vita e di consumo.

È già la bevanda più bevuta al mondo, ma oggi non si accontenta dall’uso tradizionale ed entra in altri ambiti, evolvendo da rassicurante bevanda da metà pomeriggio a icona gourmet dalle mille sfumature, profumi e varietà, che entra in pasticceria e al ristorante, in gelateria e nella mixology, se non da protagonista assoluta, con un ruolo da comprimario.

Non a caso i riflettori di Host, Fiera leader dell’Ho.Re.Ca, foodservice, retail, GDO e hotellerie la cui prossima edizione si terrà dal 20 al 24 ottobre 2017 a fieramilano Rho, sono puntati anche su questo prodotto.

Ci aspettano dunque grandi novità negli spazi dedicati al Tea, che da qualche edizione affianca la sezione di punta del Caffè ed entra in sinergia con Gelato-Pasticceria Bar, Macchine Caffè e Vending e con le altre due macro-aree di Host, Ristorazione Professionale – Pane-Pizza-Pasta e Arredo e Tavola.

Una sinergia particolarmente preziosa, proprio in un momento in cui il tè, in tutte le sue sfumature, entra in ambiti che non l’avevano prima considerato, dalla pasticceria all’Arte bianca, dalla miscelazione alla ristorazione.

A seconda del metodo di lavorazione e del grado di fermentazione il tè di divide in sei grandi varietà: Verde, Bianco, Nero, Giallo, Oolong o Puerh.

Ma infinite sono le differenze dovute all’area di coltivazione della Camellia sinesis, le cui foglie hanno iniziato a essere utilizzate per l’uso alimentare intorno al 2700 a.C.

È un mondo antico, dunque, quello del tè, e una cultura millenaria che è oggi percossa da cambiamenti importanti. Tra questi, l’affermazione degli specialty tea, che, con un movimento simili a quello vissuto dagli specialty coffee, stanno progressivamente conquistando quote di mercato.

Tra le tendenze principali ci sono le macchine per il tè in capsule, i tè d’alta gamma e le variazioni sul tema come i cocktail a base di tè, il tè freddo preparato al momento, e le preparazioni a freddo. Le nuove generazioni conoscono meglio il tè e sono in grado di distinguere tra alta qualità e commodity.

Sono anche maggiormente aperti a provare alternative come il tè freddo. Oggi il tè, in tutte le sue varietà, si usa nei cocktail, per cucinare e panificare, per creare tè freddi o frappè a base di tè, gelati e pasticcini, o semplicemente viene consigliati come accompagnamento a tutto pasto.

Numeri in crescita in tutto il mondo
È già la bevanda più bevuta al mondo dopo l’acqua, eppure la sete di tè sta investendo tutto il mondo e si moltiplicano le occasioni di consumo. Lo confermano i dati di un recente studio Fao, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (World Tea Production and Trade. Current and future development, 2015).

In aumento costante dal 2006 al 2013 sono sia la produzione (giunta a 5,07 milioni di tonnellate, +6%) sia il consumo mondiale, che nel 2013 è salito a 4,84 milioni di tonnellate, +4% sull’anno precedente. Da sottolineare c’è la crescita del mercato cinese, che dal 2006 ha di fatto raddoppiato i consumi (passando da 867 a 1.614,2 milioni di tonnellate).

Entro il 2023 la FAO prevede un incremento dei consumi del 3% per il tè nero e fino all’8% per il tè verde, che andrà a colmare quel gap tra domanda e offerta che, negli ultimi anni, ha mantenuto i prezzi della materia prima bassi.

Anche in Italia il consumo di tè aumenta: nel 2015 Euromonitor ha calcolato una crescita a valore del 3% con un giro d’affari di 355 milioni di Euro e un incremento a volume del 2%, superiore alla media delle bevande non alcoliche.

In uno dei mercati target di Host 2017, il Canada, Agriculture and Agri-Food Canada prevede che il consumo di tè, già intenso (10 miliardi di tazze all’anno) aumenterà del 40% da qui al 2020, spinto dal crescete interesse per la salute e il benessere. E i tè “specialty” ormai occupano il 58% del mercato, a valore.

Buone notizie arrivano anche da Londra, e su un fronte più tradizionale: il novantesimo compleanno della regina Elisabetta ha portato a un ritorno della più tipica istituzione “British” (dopo la casa reale, appunto), con un’impennata nelle vendite di tè e dolci tipici del “tè delle cinque”. Tesco, prima insegna della Gdo britannica, ha venduto il 4% di specialty tea in più (ovvero 250mila confezioni in più rispetto all’anno scorso).

Benessere e salute favoriscono il tè verde
È il crescente interesse verso le proprietà benefiche del tè ad averne decretato la “rinascita” nei Paesi occidentali. Uno studio recente ha evidenziato un’azione positiva del tè nella prevenzione dell’osteoporosi (Flinders University di Adelaide sull’American Journal of Clinical Nutrition). Proprio le considerazione salutiste hanno favorito l’affermazione di alcune varietà, in particolare il tè verde dalle spiccate proprietà antiossidanti, che aiuterebbe anche a combattere obesità e diabete e a proteggere il fegato. Grazie a un aminoacido, la Teatina, il tè verde rilassa il sistema nervoso, con un’azione contraria alla caffeina (comunque presente anche nel tè verde): proprio la sostanza che ha allontanato una parte dei consumatori dal “cugino” caffè.

Di gran moda c’è anche un derivato del tè verde, il matcha, molto amato degli hipsters americani. È un tè verde giapponese in polvere di antichissima origine, che inizia a diffondersi anche in Italia. L’ultima novità viene dal Giappone: è la birra al matcha, e il suo “tempio” è Green Tea Restaurant 1899 Ochanomizu a Tokyo.

L’appuntamento dunque è a Host 2017 dove le ultimissime dal mondo del tè saranno esposte nella macroarea Caffè – Tea, Gelato-Pasticceria Bar, Macchine Caffè e Vending. Il periodo che porta all’apertura della 40° edizione sarà occupato da un ricco percorso di avvicinamento fatto di incontri, eventi, dati, osservatori.

Host è infatti anche questo: un indagatore delle nuove tendenze, ma anche una macchina in movimento volta ad assicurare nuovo business alle aziende come ai visitatori, pronti a coglierne le infinite opportunità di crescita, formazione ed innovazione.

Per informazioni: www.host.fieramilano.it, @HostMilano, #Host2017

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