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Guerra delle capsule: la sfida con Nespresso piega il re delle compatibili

Jean-Paul Gaillard è stato l'inventore delle cialde Nestlé. Poi è uscito dal colosso per fondare la sua Ethical Coffee con l'obiettivo di imporre le capsule biodegradabili e aprire alle compatibili. La disputa legale, che alla fine l'ha visto vittorioso, è però costata troppo e la società ne è uscita stremata

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gaillard

LUGANO (Svizzera) – Non si può combattere una guerra decennale contro un gigante come Nespresso, sperando di uscirne in piedi. Anche se chi l’ha ingaggiata si chiama Jean-Paul Gaillard (FOTO in alto) ed è stato l’amministratore delegato del marchio del caffè in capsule di Nestlé, dall’88 al ’98. In sostanza colui che ha inventato Nespresso.

Andatosene dalla multinazionale agro-alimentare, nel 2008 Gaillard ha fondato, in Alta Savoia, Ethical Coffee, con l’obbiettivo di rendere le capsule biodegradabili del suo caffè, compatibili con le macchine che sfornano le tazze di Nespresso.

Quest’ultima, tuttavia, non è stata a guardare ed ha intrapreso una battaglia legale epocale, contro il proprio ex-top manager.

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Alla fine, ma stiamo parlando del maggio scorso, l’Ufficio europeo dei brevetti ha dato ragione a Jean-Paul Gaillard. Il quale era arrivato ad inventarsi un meccanismo, dotato addirittura di arpioni. Per impedire a Nespresso di rendere le proprie macchine del caffè non utilizzabili dalla concorrenza.

Ethical Coffee, che quando è nata vagheggiava di riuscire a insidiare il monopolio di Nespresso. Addirittura sul mercato elvetico. E tuttavia giunta stremata all’epilogo del conflitto con l’ex-casa madre del proprio fondatore.

Che, per 3 anni e mezzo, ha ottenuto la proibizione della vendita dei prodotti della ditta concorrente, sul territorio della Confederazione. Attualmente solo due venditori marginali hanno in stock, in Svizzera, le sue capsule. Mentre tutti gli altri si sono ritirati in buon ordine.

“Se Nespresso non ci avesse messo i bastoni tra le ruote – mastica amaro Gaillard, in un’intervista al quotidiano Le Temps – oggi la nostra cifra d’affari sarebbe di mezzo miliardo di euro”. Invece è stimata tra i 10 ed i 20 milioni.

Inoltre, dei 170 dipendenti iniziali, non ne sono rimasti più di 40. Mentre gli 8000 metri quadri del sito di produzione di Ethical Coffee, in Alta Savoia, sono semi deserti.

Jean-Paul Gaillard, pur ammettendo di aver perso il confronto con Nespresso, ha tuttavia intentato una causa da oltre 2 miliardi di euro al marchio di Nestlè, per “abuso di posizione dominante”.

“Ormai le fanno tutti non rende più nulla”

Con il caffè in capsule invece ha chiuso. “Ormai lo fanno tutti e non rende più nulla”, la sua amara constatazione.

“In realtà, solo in Francia, ci sono 100 produttori di capsule. Ma Nespresso ha una cifra d’affari di un miliardo di euro l’anno. Contro i 250 milioni della concorrenza”, ha spiegato Jean-Philippe Bertschy, analista della banca Vontobel di Zurigo.

Franco Zantonelli