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Gruppo illy segna un valore di minibond Domori 3 volte superiore a quello iniziale

L'a.d. di Domori, Andrea Macchione, è "particolarmente orgoglioso" per i nomi e la trasversalità degli investitori: "Oltre allo stesso advisor Bper, ha sottoscritto il Credito lombardo veneto, Civibank, Consultinvest, Cassa di Risparmio di Savigliano, Zenit Sgr e altri, una decina di investitori importanti avvicinatisi a una realtà di dimensioni non grandi come la nostra"

grippo illy
Andrea Macchione, Amministratore Delegato Domori e Presidente di Prestat

TRIESTE – L’ingresso del Gruppo illy nel mercato finanziario è stato caratterizzato da segnali positivi, con il posizionamento dei minibond Domori per un’emissione posta su ExtraMot Pro3 di Borza Italiana. Un grande risultato, tre volte superiore all’originario valore dell’offerta. Parliamo quindi di 15 milioni rispetto ai 5 iniziali legati al minibond, che peraltro interessa soltanto investitori istituzionali con elementi totalmente nuovi. Leggiamo i dettagli dall’ansa.it.

Gruppo illy: un debutto in grande

Con taglio minimo 100 mila euro, durata di 6 anni e con struttura bullet, vale a dire con l’intero pagamento del capitale alla scadenza, emissione di una cedola annuale al 3,75% e, soprattutto, la garanzia pubblica di Mediocredito Centrale (MCC) confermata al 90% per il valore dell’emesso su un bond quotato. Domori Spa, marchio specializzato in produzione di cioccolato super premium, del Polo del Gusto presieduto da Riccardo Illy (che raggruppa tutte le attività extra caffè della famiglia), è la prima società di proprietà Illy ad aprirsi al mercato.

Lo ha fatto in collaborazione con l’advisor BPER, che ha indicato l’emissione sul nuovo segmento obbligazionario dedicato alle PMI e società anche non quotate ExtraMot PRO3 di Borsa Italiana.

L’a.d. di Domori, Andrea Macchione, è “particolarmente orgoglioso” per i nomi e la trasversalità degli investitori:

“Oltre allo stesso advisor Bper, ha sottoscritto il Credito lombardo veneto, Civibank, Consultinvest, Cassa di Risparmio di Savigliano, Zenit Sgr e altri, una decina di investitori importanti avvicinatisi a una realtà di dimensioni non grandi come la nostra”. Il segnale di “una azienda che ha credibilità sul mercato, con un progetto credibile, e un management credibile, e con soci come la famiglia Illy il mix è molto positivo”.