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In Emilia Romagna, da sabato 4 luglio nei bar di nuovo giornali da leggere

A partire da sabato 4 luglio, è possibile tornare a sfogliare giornali e stampa periodica; non solo, anche le carte da gioco, e altri giochi di società, sono di nuovo a disposizione dei clienti, facendo però attenzione ad usare mascherine e a rispettare la distanza di sicurezza

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Di nuovo la lettura dei quotidiani è possibile in Emilia Romagna

RIMINI – Già qualche tempo fa era arrivata la felice notizia sul ritorno della Gazzetta dello sport nei locali, a informare e intrattenere i lettori durante la loro pausa caffè. A rientrare nelle abitudini quotidiane e ripristinare pian piano la normalità, sono tutti i giornali e anche le carte da gioco. Una disposizione che riguarda l’Emilia Romagna, partita da sabato 4 luglio. Le misure di sicurezza devono continuare ad esser rispettate, ma qualcosa sta cambiando. Leggiamo la notizia dal sito buongiornorimini.it.

Giornali e giochi nei bar: un piccolo passo verso la normalità

E’ anche di nuovo possibile viaggiare in auto per persone non conviventi, ma in due per ciascuna fila di sedili e indossando la mascherina. Consentita anche la riapertura delle saune. Via libera, con regole precise, alle vacanze “comunitarie” per i ragazzi e adolescenti, dai 3 ai 17 anni, in case e campeggi. E poi le linee guida per la riapertura dei quartieri fieristici e quindi delle fiere e rassegne organizzate al loro interno.

Sono questi alcuni dei contenuti della nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, in tema di ripartenza post lockdown, e che saranno in vigore a partire da domani, 4 luglio.

Definite appunto anche linee guida per l’organizzazione di fiere

Con qualifica regionale, nazionale e internazionale che si realizzano all’interno dei quartieri fieristici. Compresi i congressi e di grandi eventi che si realizzano in spazi interni.

L’ordinanza è pubblicata integralmente sul bollettino ufficiale della Regione Telematico ed è stata trasmessa al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della salute ed è stata anche notificata ai sindaci e ai prefetti dell’Emilia-Romagna.