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Ima e Gima Tc, i consigli di amministrazione danno il via libera alla fusione

fusione Ima e Gima
Alberto Vacchi, presidente e ad di Ima

MILANO – Via libera alla fusione di Ima e Gima Tt. I consigli di amministrazione di Ima (Industria Macchine Automatiche), leader mondiale nella produzione di macchine automatiche per il processo e il confezionamento di prodotti farmaceutici, cosmetici, alimentari, tè e caffè, e Gima Tt, produttore di innovative linee di confezionamento per il mercato del tabacco, hanno esaminato e approvato all’unanimità il progetto di fusione per incorporazione della controllata Gima Tt nella controllante Ima.

Fusione Ima e Gima: finalmente ufficiale

Il rapporto di cambio è stato fissato nella misura di 11,4 azioni ordinarie Ima da nominali euro 0,52 per ogni 100 azioni ordinarie di Gima Tt; non sono previsti conguagli in denaro.

Secondo quanto riportato dalle due aziende, la fusione è finalizzata a creare una società con una dimensione del flottante superiore. Quindi più appetibile per gli investitori.

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Inoltre, si prevede un beneficio più marcato per gli azionisti di Gima Tt; le cui azioni hanno recentemente subito un progressivo assottigliamento del controvalore medio degli scambi.

Si prevede anche una riduzione dei costi operativi legati al mantenimento di due società quotate, semplificandone la struttura partecipativa e l’assetto di governo societario. Con conseguente creazione di sinergie a vantaggio di tutti gli azionisti.

E, in ultimo, l’operazione permetterà al management di dedicarsi pienamente alla gestione operativa della divisione tabacco.

Gli azionisti

Sulla base delle informazioni disponibili, a seguito della fusione, gli azionisti titolari di partecipazioni superiori al 3% del capitale sociale di Ima saranno Sofima, con il 51,53% e il mercato con il 48,47%.

La società bolognese guidata da Alberto Vacchi e Gima Tt prevedono che le assemblee straordinarie dei soci per l’approvazione del progetto di fusione possano tenersi entro il 31 agosto 2019; previa pubblicazione delle informative previste dalla normativa. Inoltre, l’operazione dovrebbe perfezionarsi al più tardi entro la fine del corrente anno.