Home Scienza I fondi di ca...

I fondi di caffè sono un’ottima fonte di energia. A dirlo uno studio scientifico di Berna

A Berna una ricerca svolta sui residui umidi di caffè solubile offerti dal Gruppo Nestlè, ha mostrato come i fondi di caffè siano riciclabili in energia.

fondi di caffè

BERNA – Ancora qualche buona idea per trasformare un’abitudine in un pratico gesto ecologico. Utilizzare i fondi di caffè per produrre metano, e quindi energia. Non è la prima volta che si legge una notizia simile, ma ogni studio è un passo in avanti verso un futuro più sostenibile.

Fondi di caffè, azoto e ricerca: gli ingredienti energetici

A sviluppare questo nuovo procedimento sono i ricercatori dell’Istituto Paul Scherrer (Psi). Che sono partiti dal fatto che i residui del caffè sono ben noti per il loro tenore di azoto che ne fa un buon concime.

Il team del Psi è diretto da Frédéric Vogel, anche professore alla Scuola universitaria professionale del Nord-Ovest della Svizzera. È lui che ha testato questa nuova forma di riciclaggio.

MAGAZZINI DEL CAFFE’
HOST

Un procedimento tutto sommato piuttosto semplice da replicare in laboratorio. Un esperimento applicato sui residui di caffè solubile.

Vediamo come si svolge la trasformazione.

Nestlé ha sostenuto la ricerca

Per questo esperimento, Nestlé ha messo a disposizione residui umidi generati dalla fabbricazione di caffè solubile. Questi fondi sono stati in seguito riscaldati alla temperatura di circa 450°C; poi sottoposti a una pressione di circa 300 bar in un impianto ad hoc.

L’acqua contenuta nei residui di caffè passa in questo modo a uno stato definito supercritico dove non è né liquida né gassosa.

Le sole sostanze nutritive contenute nei fondi di caffè non si sciolgono come farebbero nell’acqua normale; ma possono essere facilmente separate.

Durante la fase successiva, un catalizzatore permette di produrre metano a partire da ciò che resta dei residui di caffè.

Perché i fondi di caffè non sono da buttar via

Ogni volta quindi che vi fate un caffè, pensate che avete tra le mani una fonte rinnovabile. Forse non sarete produttori di energia nè chimici esperti.

Ma è possibile entrare nell’ordine delle idee che anche questi scarti vadano riciclati.