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“Finché sale il caffè” è il primo singolo di Edi che porta la bevanda fuori casa

Un video che, nel momento in cui riprodotto, permette di immergersi col pensiero nelle distese della natura, di suscitare la percezione della vastità in un momento di reclusione forzata, di ricordare la Valle Vermenagna dopo i tragici episodi alluvionali di ottobre rinforzando un sentimento di unità e solidarietà emotiva

finché sale il caffè
Il singolo sul caffè

MILANO – Musica e caffè spesso e volentieri vanno insieme (un esempio su tutti il brano utilizzato da Lavazza per festeggiare i 50 anni di Qualità Rossa). Ma anche Fiorella Mannoia, De André, Francesco Renga, Alex Britti…insomma: le note aromatiche e quelle musicali si sposano bene. Su questa scia inseriamo anche il primo singolo di Edi, Finché sale il caffè, con un videoclip girato nel cuneese. La notizia dal sito targatocn.it.

Finché sale il caffè: altra musica per la tazzina

Da una canzone intitolata e interamente giocata sulla ripetizione del ritornello “Finché sale il caffè” ci si potrebbe aspettare un videoclip in cui tale bevanda e la dimensione domestica ad essa annessa occupino un ruolo centrale. E invece no.

Prati di montagna in cui fili d’erba e capelli si mescolano scossi dal vento frizzante dell’alta quota, cieli soleggiati, vicoli cittadini: sono questi gli scenari in cui la cantautrice ligure Francesca Rossi, in arte Edi, ha scelto di ambientare le riprese del suo primo singolo. Gli spazi aperti dominano incontrastati nel video che, uscito su YouTube l’1 novembre, ha preso vita sugli sfondi offerti da Cuneo, Mondovì, Limone e dal forte del Colle di Tenda.

Alla realizzazione del videoclip hanno contribuito più persone

Lorenzo Turco con le riprese, il montaggio e l’editing del video; Fabrizio Pallattella e Marco Prunotto con l’assistenza di scena; lo studio Piave 34, Fabrizio Barale e Matteo Olivero con le registrazioni, il mix e il mastering. L’accompagnamento musicale nasce dalla mescolanza della batteria di Fabrizio Pallattella, delle chitarre e cori di Marco Prunotto e della tastiera di Lorenzo Turco.

La scelta dell’ambientazione trova spiegazione nelle parole che la stessa Edi, ora studentessa presso il conservatorio Ghedini di Cuneo, diffonde sul suo profilo Instagram (https://www.instagram.com/im_edi.ting/): “Io credo che le canzoni non si debbano mai veramente spiegare e che il loro significato non sia sempre evidente. Così vuole fare anche il mio pezzo: esprimere fra le righe qualcosa di dolceamaro. Come il caffè.”

L’ascoltatore è invitato a sentire il brano come proprio, sperimentando la libertà di attribuirgli un significato e immagini differenti in sintonia con la propria personale sensibilità.

Un video che, nel momento in cui riprodotto, permette di immergersi col pensiero nelle distese della natura, di suscitare la percezione della vastità in un momento di reclusione forzata, di ricordare la Valle Vermenagna dopo i tragici episodi alluvionali di ottobre rinforzando un sentimento di unità e solidarietà emotiva.