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Ferrero: ridurre le emissioni di CO₂ del 50% rispetto al 2018 in 10 anni

Nel 2019 Ferrero aveva annunciato il proprio impegno per rendere tutti gli imballaggi riutilizzabili, riciclabili o compostabili al 100% entro il 2025. Nell’ambito di questo annuncio, Ferrero ha firmato il «New Plastics Economy Global Commitment» promosso dalla Ellen MacArthur Foundation, che riflette l’ambizione di svolgere un ruolo attivo nell'eliminazione di imballaggi in plastica problematici o superflui attraverso la riprogettazione, l’innovazione e nuovi modelli di delivery

Ferrero Italia premio ferrari
Un'immagine della sede Ferrero di Alba

ALBA (Cuneo) – Un goal molto importante quello che si è posto l’azienda piemontese famosa in tutto il mondo per alcuni dei suoi prodotti di punta come la Nutella: dimezzare le emissioni di CO₂ nell’arco di 10 anni, per continuare sulla linea di una produzione più sostenibile per l’ambiente. Leggiamo i dettagli di questa strategia, dal sito lastampa.it.

Ferrero sempre più green

Entro i prossimi 10 anni, Ferrero punta a ridurre del 50% rispetto al 2018 le emissioni di CO₂ equivalente derivanti dalle attività di stabilimenti e magazzini e si impegna a ridurre le emissioni di gas serra del 43%, per ogni tonnellata di prodotto realizzato. E’ l’ambizioso obiettivo lanciato dal colosso dolciario di Alba, che ha appena pubblicato il suo 11° Rapporto di Sostenibilità fissando i due traguardi in linea con l’obiettivo dell’Accordo di Parigi per limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi Celsius.

Per raggiungere il primo intento, Ferrero ha sviluppato una tabella di marcia prestabilita per ridurre le emissioni di stabilimenti, magazzini e uffici principali. Per il secondo obiettivo, che coinvolge anche le emissioni indirette terze, la società collaborerà con i propri fornitori e partner commerciali, valutando molteplici approcci.

«Con l’avvicinarsi della fine del 2020, stiamo definendo una nuova strategia e gli impegni per fronteggiare i rischi e le opportunità in ambito sostenibilità nelle dimensioni più rilevanti per le nostre aree di business – spiega in una nota Giovanni Ferrero, presidente esecutivo del gruppo -. Nel nostro nuovo Rapporto forniamo un’anteprima delle nostre nuove priorità strategiche in ambito sostenibilità, ivi compreso il nostro nuovo obiettivo climatico al 2030. Continueremo a comunicare sviluppi e progressi relativi alla nuova strategia, mentre entriamo in una nuova ed entusiasmante epoca della nostra storia aziendale».

Nel 2019 Ferrero aveva annunciato il proprio impegno per rendere tutti gli imballaggi riutilizzabili, riciclabili o compostabili al 100% entro il 2025. Nell’ambito di questo annuncio, Ferrero ha firmato il «New Plastics Economy Global Commitment» promosso dalla Ellen MacArthur Foundation, che riflette l’ambizione di svolgere un ruolo attivo nell’eliminazione di imballaggi in plastica problematici o superflui attraverso la riprogettazione, l’innovazione e nuovi modelli di delivery.

Già da gennaio 2015 Ferrero ha raggiunto l’obiettivo di approvvigionarsi esclusivamente di olio di palma certificato Rspo e sostenibile al 100%. Lo scorso anno la società è stata indicata come l’azienda più sostenibile al mondo nel proprio settore dal WWF nella classifica Palm Oil Buyers Scorecar.

«Ferrero è da sempre impegnata nella creazione di un modello di business che mira ad avere un impatto positivo sui dipendenti, sui consumatori, sulle famiglie e sulle comunità locali in cui opera – aggiunge Lapo Civiletti, amministratore delegato del gruppo Ferrero -. Continueremo a lavorare sodo per mantenere i nostri impegni in ambito sostenibilità e migliorare il nostro modo di fare le cose. La stretta collaborazione con i nostri fornitori e partner strategici sarà per noi fondamentale in questo percorso».