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Ferrero, arriva il «premio Nutella»: 2.100 euro a ognuno dei 6.000 dipendenti

giovanni ferrero
Giovanni Ferrero

MILANO – Sul sito Corriere.it è apparso un interessante articolo a firma della giornalista della redazione economia Giuliana Ferraino su una importante vicenda. Che ha riguardato il colosso Ferrero e i dipendenti dei vari stabilimenti in Italia, che hanno goduto di un premio di produzione coincidente con il periodo più nero della pandemia. Quando l’azienda che ha la sede ad Alba (Cuneo) non ha mai sospeso la produzione.

La pandemia non ha fermato gli stabilimento Ferrero, che ha mantenuto attiva la produzione anche durante il periodo di lockdown, centrando gli obiettivi previsti dall’accordo integrativo aziendale, lavorando «in piena sicurezza» e con «piena soddisfazione» reciproca da parte di azienda e sindacati.

Ora arriva il premio di risultato: 2.100 euro lordi in media a ognuno dei circa 6 mila dipendenti degli stabilimenti italiani. La somma sarà pagata nella busta paga di ottobre.

L’intesa prevedeva un importo massimo raggiungibile per l’anno in corso di 2.200 euro lordi, somma calcolata in base a due parametri: il risultato economico, unico per tutta l’azienda, che concorre a determinare il 30% del premio; e il risultato gestionale, pari al 70% del premio, legato all’andamento specifico di ogni stabilimento o area produttiva.

Perciò i premi risultano diversi a seconda delle varie sedi. Lo stabilimento di Alba si aggiudica un incentivo pari a 2.105, 97 euro lordi a dipendente. A S.Angelo va il premio più alto, pari a 2.170,24 euro. lordi.

A Balvano, in Basilicata, dove si producono i Nutella biscuits, vanno 2.127,74 ero lordi a testa. Pozzuolo riceverà 2.136,03 euro lordi. Lo staff percepirà 2.106,28 euro lordi e infine i dipendenti delle aree e dei depositi 2.029 euro lordi.

E’ la dimostrazione, come riconoscono sia l’azienda che le organizzazioni sindacali, che consolidate e proficue relazioni industriali giocano «un ruolo strategico» per ottenere i risultati, anche in un anno particolarmente difficile e complicato, a causa degli effetti della pandemia.