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Il caffè espresso italiano alle olimpiadi di Tokyo: le atlete usano le capsule Segafredo Zanetti

Miriam Sylla realizza un bar olimpico per le azzurre della pallavolo a Tokyo: impossibile affrontare le Olimpiadi senza un buon caffè

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Le atlete non possono proprio fare a meno dell'espresso anche a Tokyo

TOKYO – Puoi togliere un italiano dalla sua terra, ma non puoi togliere la sua terra da un italiano e quando si tratta di espresso poi, i limiti geografici non esistono. Di fronte a questo assioma non stupisce l’iniziativa delle campionesse di pallavolo a Tokyo, che in attesa di competere nelle gare, hanno allestito nel proprio alloggio un piccolo angolo bar olimpico all’italiana. Leggiamo questa curiosità dall’articolo di Rita Caridi su sportfair.it.

Espresso: quello che non può mancare neppure dall’altra parte del mondo

Manca sempre meno ormai all’inizio delle tanto attese Olimpiadi di Tokyo. Dopo un anno di incertezze, dubbi e rinvii, gli atleti hanno finalmente iniziato a popolare il villaggio olimpico di Tokyo, prendendo confidenza con l’ambiente, tra allenamenti e tanto divertimento in vista dell’esordio.

Sono in terra giapponese ormai da qualche giorno le azzurre della pallavolo che, nella speranza di restare a Tokyo tutte e due le settimane della rassegna a cinque cerchi, fino alla finalissima dell’ultimo giorno, stanno personalizzando il loro ambiente in base alle loro esigenze.

Una cosa che non può di certo mancare per gli atleti italiani è il caffè, ma un caffè buono, come siamo abituati a berlo in Italia. Per questo motivo, dopo aver assaggiato il caffè fatto dai giapponesi nelle mense, le azzurre della pallavolo hanno deciso di correre ai ripari: Paola Egonu ha pubblicato sui social il momento in cui Miriam Sylla ‘costruiva’ il “Bar Olimpico” personale della Nazionale italiana di pallavolo.

Macchinetta del caffè italianissima in camera e colonna per capsule, zucchero e/o dolcificanti per Moki, Monica De Gennario, Paola Egonu e Miriam Sylla. Le azzurre non si perdono d’animo.

Qui, il video completo.