venerdì 24 Maggio 2024
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L’Eroica Caffè pedala a Milano: “Espresso e bici, connubio che contraddistingue nostri locali”

Su Milano: “Abbiamo un prodotto studiato insieme a Caffè Bristot di Belluno, una miscela Tiziano classica, che abbiamo deciso insieme ai partner. All’inizio su Milano ce l’hanno consigliato perché non è una soluzione troppo lontana dal classico e stiamo ricevendo dei feedback molto positivi."

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MILANO – Di recente un Eroica Caffè ha aperto le porte al mondo di appassionati e professionisti di ciclismo che amano anche il rito del caffè, a Milano, in viale Tunisia, ridando vita e continuità ad un’attività storica – di cui hanno voluto conservare l’insegna – V.A.R.A, ex moto accessori che adesso è diventata la nuova location di un punto Eroica.

A quest’ultimo caffè e shop, si aggiungono quelli di Barcellona, Brolio e Padova: il ciclismo e il caffè ancora una volta riuniti dalla passione per il movimento. Abbiamo parlato con il gestore che si occupa del locale milanese, Giacomo Treccani.

Triestespresso

Eroica Caffè arriva a Milano da poco e si inserisce all’interno della rete con il punto di Barcellona, Brolio e Padova: come si è evoluto il brand?

“L’idea di Eroica Caffè nasce in un bar dove Giancarlo Brocci, che insieme ad altri eroi hanno deciso di creare questo movimento fatto di ciclismo puro, che va al di là della competizione Eroica. Il primo locale ha aperto a Brolio e poi il marchio Eroica è stato preso nelle mani di un paio di imprenditori, che hanno sviluppato il concept con la parte della caffetteria. In seguito un altro partner ha voluto assolutamente aprire anche a Barcellona e così è stato avviato anche lì.

Dopo poco tempo, dato che i proprietari del marchio sono padovani, hanno fondato l’Eroica Caffè di Padova, appena prima dello scoppio della pandemia e soltanto a giugno 2021 abbiamo riaperto in maniera definitiva. Abbiamo riscontrato un certo successo, e questo ci ha portato a voler trovare una location in una città internazionale come Milano: qui abbiamo scelto di ri-abitare uno spazio storico, il V.A.R.A, acquistandolo e conservandone l’insegna storica in segno di omaggio, per promuovere la mobilità sostenibile. “

Bici e caffè non sono un abbinamento del tutto nuovo: ce lo raccontate?

Un angolo dell’Eroica Caffè (foto concessa)

“E’ un connubio che assolutamente ci contraddistingue: anche i nostri nuovi partner, Wega e Caffè Bristot sono due aziende che hanno una storicità legata al ciclismo. Tutte e due le imprese inoltre partecipano all’Eroica con il proprio team. Caffè Bristot iscrive 20 partecipanti alla gara: la passione per questo mondo è forte… e poi il caffè dà quella spinta in più di energia che aiuta ad affrontare i percorsi medio lunghi.”

Quale macchina del caffè usate?

“Per l’espresso usiamo una WBar 3 gruppi, modello abbastanza nuovo ed è lo stesso che usiamo per tutti gli eventi Eroica, brandizzata con i nostri loghi: è la stessa presente a Padova e a Firenze, città in cui abbiamo aperto un corner bar all’interno di un negozio che vende merchandising in Via Riccasoli.

Adesso ci stiamo assestando, prendendo le misure con la materia prima, il personale e gli spazi. Il macinino RCW 64 instant black.

Per il momento proponiamo caffetteria classica, vintage facciamo circa tra 5/600 caffè al giorno. Non ci aspettavamo questa risposta fin da subito, ma Milano è una città molto veloce. Prima di inserire qualcosa di diverso quindi ci prenderemo un po’ di tempo: pensavamo di ampliare l’offerta verso un menù più internazionale. Attualmente la proposta resta piuttosto legata alla tradizione locale. Ma nulla toglie che in primavera si apra a nuove influenze.”

La questione del personale invece? All’Eroica Caffè di Milano com’è andata?

Il ciclismo sulle pareti (foto concessa)

“È stato ed è tutt’ora un vero problema. Soprattutto stiamo riscontrando una carenza di candidature tra i giovani che non vogliono lavorare nei fine settimana. Anche chi accetta, poi non si presenta. Preferisco prendere persone poco esperte e fare formazione sul posto, ma è difficile trovarle. Siamo aperti dalle 7 e mezza del mattino sino alla sera e abbiamo bisogno di coprire quasi tre turni di lavoro. Nonostante proponiamo un contratto regolare, buste paga, stipendio pagato bene anche nei festivi, non riusciamo a trovare qualcuno.

Siamo un piccolo gruppo e correttissimo e ora siamo in 10, ma di questi alcuni sono improvvisati: mi occupo dell’Eroica Caffè dall’apertura alla chiusura e siamo ancora in cerca di store manager – che potrebbe arrivare a guadagnare sino a 2000 euro – e operatori. Dovremmo arrivare almeno a 15 persone per poter garantire un servizio eccellente.”

Che caffè proponete per riscaldare i motori e pedalare all’Eroica Caffè?

“Abbiamo un prodotto studiato insieme a Caffè Bristot di Belluno, una miscela Tiziano classica, che abbiamo deciso insieme ai partner. All’inizio su Milano ce l’hanno consigliato perché non è una soluzione troppo lontana dal classico e stiamo ricevendo dei feedback molto positivi. A Barcellona è leggermente diverso, ma stiamo arrivando a unificare l’offerta in modo omogeneo. L’espresso lo vendiamo a 1 euro 20 al banco, e a 1 50 seduti.

Vendiamo anche del merchandising per i professionisti e gli appassionati, dalle felpe, alle luci e ai caschi. Stiamo organizzando anche uno spazio esterno con un compressore e delle chiavi a disposizione per interventi di prima necessità e le piccole riparazioni per chi passa da noi. Quando faremo le ride nei weekend avremo a disposizione un meccanico per aiutare i partecipanti. Due o tre giorni alla settimana sono dedicate alla manutenzione con un menù abbinato.”

Come mai a Milano? Ci sono tanti ciclisti o appassionati?

“Sono davvero tanti. Abbiamo un grosso gruppo di affiliati in Lombardia su Milano che appartengono al mondo dei professionisti che partecipano alla gara, ma arrivano da noi anche le mamme che portano i figli in bici a scuola, che sono anche loro “eroiche”. Anche il mondo femminile va in bici ed è molto attivo.

Sono meno le professioniste vestite tecniche, ma ciò che vediamo è che partecipano quotidianamente al movimento di biciclette. Il sindaco Sala ha spinto molto sulla mobilità su due ruote e le ciclabili. Nella nostra piazzetta ci sono tanti parcheggi di sharing di bici. È una posizione favorevole anche per questo motivo. Facile per parcheggiare e per fermarsi abbiamo posizionato anche delle rastrelliere per i nostri clienti.”

Organizzerete incontri a base di caffè attorno al tema ciclismo?

“Adesso abbiamo una politica di espansione abbastanza importante. Sono previste due aperture per il 2023 in Italia (una a Bologna e un’altra o a Treviso o a Parma, per poi arrivare sino a Roma e un altro vicino di nuovo su Milano, nei navigli) e dal 2024 vorremmo espanderci all’estero. Stiamo ricevendo tante offerte di franchising dalla Corea al Giappone, ma al momento non siamo ancora pronti per arrivare così lontano. Tra gli addetti alle due ruote è molto conosciuto l’Eroica Caffè. Chi va in bici, sicuramente è legato a questo mondo. È una community legata dalla passione.

Abbiamo un sacco di idee: organizzeremo un ride durante la settimana serale in giro per la città con una guida per scoprire il lato nascosto della città. Sempre partenza dall’Eroica caffè con un espresso per partire e una barretta di riso. Con il sindaco Sala stiamo cercando di organizzare dei corsi per le famiglie di sicurezza stradale, fornendo una merenda per supportare il giro insieme alla polizia per fare tappa al parco e imparare il comportamento corretto da adottare nel traffico. Il prossimo ride dovrebbe essere per la Befana. Per tenersi aggiornati, basta seguirci sui nostri canali social.”

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