mercoledì 21 Febbraio 2024

Conclusa al Teatro Malibran di Venezia messa in scena della Cantata del caffè di Johann Sebastian Bach

Si comincia con la celebre cantata “Schweigt stille, plaudert nicht”, più nota come “Cantata del caffè”, per proseguire con lo stravagante intermezzo Bach Haus di Michele Dall’Ongaro e testo di Vincenzo De Vivo, per un’oretta scarsa di spettacolo destinato principalmente alle scuole

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A Venezia, all’interno della cornice del Teatro Malibran, dal 16 al 18 marzo, è andata in scena la “Cantata del caffè” di Johann Sebastian Bach e “Bach Haus” di Michele Dall’Ongaro con gli allievi di canto e orchestra del Conservatorio veneziano. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo focalizzato sull’opera teatrale a cura di Stefano Nardelli per il portale Il giornale della musica.

La Cantata del caffè

VENEZIA – Quest’anno la collaborazione fra il Teatro La Fenice e il Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia abbandona le riscoperte musicologiche delle passate stagioni (dal teatro di Albinoni fino allo Scipione nelle Spagne di Caldara della scorsa stagione) per un omaggio al sommo Johann Sebastian Bach nella cornice del Teatro Malibran.

Si comincia con la celebre cantata “Schweigt stille, plaudert nicht”, più nota come “Cantata del caffè”, per proseguire con lo stravagante intermezzo Bach Haus di Michele Dall’Ongaro e testo di Vincenzo De Vivo, per un’oretta scarsa di spettacolo destinato principalmente alle scuole.

Nella prima, che ha la struttura molto prossima a quella di un intermezzo settecentesco, si racconta della sfrenata passione di Liesgen per il caffè, molto alla moda anche nella Lipsia di Bach, abitudine stigmatizzata dal burbero padre Schlendrian.

Lei insiste nel suo vizio poiché il caffè è “più dolce di un migliaio di baci”, ma davanti alla minaccia del padre di non farla sposare cede, anche se, mentre il padre va a cercarle marito, Lieschen fa mettere nel contratto nuziale che sposerà solo chi le permetterà di cedere al suo vizio ogni volta che lo vorrà. Morale della storia: “come un gatto non smette mai di prendere un topo, le ragazze non smetteranno mai di bere il caffè.”

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