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Il racconto dell’evoluzione del caffè in due video di TriestEspresso

due mini-video
Giorgio Graziosi, uno dei massimi esperti di Dna del caffè

TRIESTE – L’attesa per l’apertura del grande evento per le aziende operatrici nel settore caffeicolo, TriestEspresso Expo, è giunta ormai al suo termine. Per mantenere alta l’adrenalina prima del vero e proprio inizio della Fiera, ecco altri due mini- video. Rappresentativi di un programma che coinvolgerà i visitatori e i partecipanti da giovedì 25 a sabato 27 ottobre.

Due mini-video per raccontare una storia, quella del caffè a Trieste, lunga oltre 300 anni

E la sua fiera biennale dedicata ai professionisti è solo uno dei tanti volti che assume il caffè a Trieste. “Volti” e specializzazioni che Triestespresso Expo sta raccontando in una serie di 10 mini-video. In attesa della sua imminente nona edizione, in programma da giovedì 25 a sabato 27 ottobre.

No secrets or misteries – #TEE18 video 6

Chimica, biologia, genetica, agronomia. Sono tanti e diversi gli approcci scientifici con cui si può studiare il caffè. Una ricerca scientifica messa al servizio delle grandi sfide globali e del mercato del caffè.

Anche questo avviene a Trieste. Il sistema scientifico triestino è uno dei più importanti in Italia, grazie a un parco tecnologico e numerosi enti ed istituzioni in prima linea. Non a caso, nel 2020 Trieste sarà Capitale Europea della Scienza, con ESOF2020.

Una curiosità?

Da circa 20 anni sono coltivate e conservate in una serra specie botaniche provenienti da tutti i principali paesi produttori di caffè. Grazie a un’iniziativa dell’Università di Trieste. Questo video dà alcune suggestioni di come può articolarsi la ricerca scientifica attorno al caffè. Ed un nuovo capitolo del racconto della serie di video #TEE18.

That precious chain – #TEE18 video7

Una delle affascinanti angolature da cui si può guardare e studiare il caffè è la genetica. Studi che consentono di cercare soluzioni per sfide globali. Come quella del cambiamento climatico che sta seriamente mettendo a rischio molte aree produttive. O che possono essere di immediata utilità per le imprese e il mercato del caffè.

Un esempio? Avere un sistema inequivocabile per distinguere tra varietà e varietà di caffè; oppure per comprendere di quanti e quali varietà è composta una miscela. Inequivocabile perché è basato, appunto, sull’individuazione e valutazione dei geni.

Un’azienda spin-off dell’Università di Trieste

Caso probabilmente unico in Europa o in Italia, lavora proprio su questa materia. Vi sono anche due brevetti a supporto del suo lavoro: il “Metodo per la discriminazione tra varietà di Coffea arabica basato su polimorfismi del dna nucleare” e il “Metodo per la discriminazione tra le specie Coffea arabica e Coffea canephora basato su polimorfismi del DNA nucleare e cloroplastico”.

Ecco ancora uno dei tanti volti e delle tante specializzazioni di Trieste, Capitale del Caffè. #TEE18 ritratto nel secondo video realizzato per l’occasione.