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Dieta del cioccolato? Esiste e funziona, ma non è quello che pensate voi

cioccolato depressione
Un nuovo studio rivela l'effetto antidepressivo del cioccolato

MILANO – Se vi immaginate la dieta della Nutella, voi che affogate beate e dannate in fiumi di cioccolato come Paperon de Paperoni nel suo deposito di monete d’oro, avete sbagliato.

Tuttavia che si tratti di cioccolato nella dieta, di dieta al cioccolato, di una dieta con cioccolato o di dieta e cioccolato sono tutte buone notizie.

Scherzi a parte, il cioccolato fondente fa bene alla dieta e per chi davvero non sa rinunciarvi è davvero possibile integrarlo in un regime alimentare dimagrante.

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Cioccolato per dimagrire?

Sul web spopola da anni: discussioni, opinioni e stando a quello che si dice, con la dieta del cioccolato sembra si possa finalmente mangiare il cioccolato fondente senza sensi di colpa e continuando a dimagrire.

Ovviamente bisogna rispettare le quantità e le combinazioni giuste, alleandosi principalmente ad alimenti ricchi di fibre, con verdure e cereali integrali.

In assoluto la dieta del cioccolato prevede un apporto calorico giornaliero compreso tra le 1300 e le 1400 calorie, permettendo un dessert quotidiano a base di cioccolata e consentendo di perdere da uno a due chili a settimana.

Una volta raggiunto l’obiettivo per la fase di mantenimento l’apporto nutrizionale incrementa fino a 1600 calorie. Come si vede si tratta di una dieta fortemente ipocalorica che lascia spazio a qualche spiegazione aggiuntiva.

Verità o falsi miti del potere dimagrante del cioccolato?

Come sempre ci sono dei ma: il cioccolato, lo sapevamo anche se preferivamo averlo rimosso, fornisce un significativo apporto calorico, ragione per cui non può essere di per sé dimagrante: per fare un esempio se 100 grammi di cioccolato contengono mediamente 550 calorie che, per una donna di mezza età dalla vita sedentaria, rappresentano quasi la metà del suo fabbisogno energetico giornaliero.

Tuttavia alcune ricerche sostengono che il cioccolato fondente abbia delle proprietà dimagranti per via dell’apporto di polifenoli, caffeina e teobromina in grado di abbassare i livelli di colesterolo cattivo e di diminuire l’assorbimento del glucosio. Dopotutto che il cioccolato fondente facesse bene lo sapevano anche gli antichi.

Benefici del cioccolato fondente

Il cioccolato fondente riduce il rischio di incorrere in malattie cardiovascolari, grazie alle sue proprietà antiossidanti, rallenta i processi di invecchiamento e sembra avere la capacità di abbassare il colesterolo e la pressione arteriosa.

Poi ci sono tutti gli aspetti legati al buon umore: grazie alle tracce di alcaloidi e seretonina mangiare cioccolato crea un effetto psicoattivo.

Tra gli altri aspetti positivi del cioccolato c’è che ha un buon contenuto di fibre, vitamine e minerali, in particolare di magnesio. Infine, non va dimenticato, c’è chi attribuisce al cacao un forte potere afrodisiaco.

Quindi la dieta del cioccolato funziona?

Ebbene sì: è possibile condurre una dieta ipocalorica equilibrata coccolandosi con un po’ di cioccolato fondente.

Niente barrette zuccherate, ma puro cioccolato fondente senza altri grassi vegetali e che contenga cacao all’80%.

Vi piace anche così?

Buon per voi! Poi qualche accorgimento va tenuto presente: consumate il cioccolato a colazione e riducete nel resto della giornata l’apporto di farinacei e zuccheri.

Quanto cioccolato? Non più di 40 grammi, senza superare i 60 grammi di carboidrati a pranzo e abolendoli a cena per prediligere le proteine.

Barbara Leoni