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Dersut partner di “Prevenzione è Vita”: donate 36 mammografie alle donne

Ogni anno il tumore al seno colpisce in Italia 1 donna su 8, per un totale di circa 48.000 nuovi casi. La prevenzione è fondamentale: ecco perché abbiamo deciso di contribuire al progetto “Prevenzione è Vita”

dersut
Per la prevenzione

TREVISO – Ogni anno Dersut sostiene moltissimi progetti, a carattere culturale, sportivo e – soprattutto – sociale. È fondamentale per l’azienda “tornare” qualcosa al territorio che da quasi 70 anni accoglie, attraverso iniziative che possano aumentare il benessere dei suoi cittadini.

Questa è una delle tante ragioni che hanno spinto l’azienda a diventare partner di WelfareCare con il progetto “Prevenzione è Vita”, un’iniziativa importante (e onorevole) che ha a cuore la salute di tutte le donne.

Il progetto “Prevenzione è Vita” e l’impegno Dersut

Non si ripete mai troppo spesso: la prevenzione è fondamentale. Sapete che la “Diagnosi Precoce” resta ad oggi la forma di prevenzione più efficace nella lotta al carcinoma della mammella? Negli ultimi anni la diffusione dei programmi di screening mammografico in Italia ha avuto ottimi risultati, aiutando a ridurre sempre di più la mortalità legata al tumore al seno.

Non tutte le donne possono però usufruire gratuitamente di questo servizio di prevenzione: la fascia d’età 40/49 rimane esclusa, diventando quindi particolarmente a rischio.

Il progetto “Prevenzione è Vita” cerca di migliorare questa situazione

Includendo anche questa fascia d’età nell’offerta di una mammografia con cadenza biennale, in forma totalmente gratuita. È possibile prenotarla via internet attraverso il portale www.welfarecare.eu, usufruendo quindi del servizio presso i Centri Diagnostici Convenzionati.

Il tutto avviene senza l’utilizzo di fondi pubblici, ma attraverso l’impegno delle aziende che hanno deciso di supportare “Prevenzione è Vita”. Dersut è tra queste, che ha deciso di donare 36 mammografie alle donne del territorio che rientrano nella fascia a rischio.

Conclude l’azienda: “Crediamo molto in questa iniziativa, che si occupa non solo di offrire un sostegno economico a chi è escluso dai progetti di screening, ma anche di diffondere sempre di più la cultura della prevenzione.”