domenica 24 Ottobre 2021

Come ottenere il decaffeinato nelle capsule: ecco il processo per produrlo

Si procede alla decaffenizzazione mediante una procedura cui la parte culminante è l'utilizzo di un solvente adibito all'estrazione della caffeina. I solventi che principalmente è possibile utilizzare sono quattro: l'acqua, il diclorometano, l'anidride carbonica, l'acetato di etile

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MILANO – Il decaffeinato è un’opzione che in tanti scelgono perché amano il gusto della bevanda ma magari non vogliono avere l’effetto della caffeina. Ma com’è possibile ottenere questo risultato quando si parla del contenuto delle capsule? Il processo non è un mistero: questione di tecnica. Leggiamo come funziona dal sito nellanotizia.net.

Decaffeinato nelle capsule: come si fa?

La domanda che in molti consumatori di caffè decaffeinato si pongono è: come viene decaffeinizzato il caffè? può far male alla salute un caffè decaffeinato?

Per prima cosa bisogna sapere che il caffè va decaffeinizzato quando ancora non è stato tostato, come viene detto in gergo bisogna lavorare sul “caffè verde”. Il caffè infatti appena raccolto è un seme con una colorazione tendente al “verde”, subisce poi le lavorazioni nel paese di origine e, tramite il trasporto solitamente via nave, raggiunge i porti dei paesi dove verrà commercializzato.

Qui alcune aziende adibite alla vendita del caffè verde (o alle volte le torrefazioni stesse) provvedono alla decaffeinizzazione.

Un caffè per considerarsi decaffeinato deve contenere meno dello 0,1% di caffeina al suo interno (percentuale considerata sul peso della materia secca)

Si procede alla decaffenizzazione mediante una procedura cui la parte culminante è l’utilizzo di un solvente adibito all’estrazione della caffeina. I solventi che principalmente è possibile utilizzare sono quattro:

– l’acqua

– il diclorometano

– l’anidride carbonica

– l’acetato di etile

Tutti, chi più e chi meno, alterano il gusto del caffè che troveremo in tazza

Per quanto riguarda il contenuto di tali sostanze nei chicchi di caffè, bisogna sapere che esistono limiti di legge che non è possibile superare per questioni di salute. Per questo motivo, le sostanze contenute nel chicco, non sono in quantità tai da poter portare a ripercussioni negative sull’organismo.

Anche per l’acqua sono fissati dei limiti di legge, questo per evitare che un chicco troppo umido possa portare a una conservazione negativa e avere quindi ripercussioni negative sulla salute e sul gusto del caffè.

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