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Il caso L’Aja dove l’horeca non vale neppure un cent e gli imprenditori vendono

L'Aja - Den Haag
Una veduta di L'Aja - Den Haag

L’AJA – DEN HAAG (Olanda) – Se in Italia i pubblici esercizi si sentono in difficoltà, potranno dare un’occhiata a cosa sta accadendo ai loro colleghi in Olanda, dove l’horeca a quanto pare non sta solo soffrendo, ma ha perso proprio il suo valore per molti gestori. Nella zona di Den Haag infatti, il contesto si è fatto talmente cupo che molti operatore del settore stanno considerando di vendere. Leggiamo la notizia dal sito 31mag.nl.

L’Aja-Den Haag, un settore alla frutta

I proprietari di molte attività economiche nell’horeca di Den Haag considerano di vendere: pub e ristoranti, al momento, non valgono nulla e non producono un cent, dicono alcuni ristoratori intervistati da Omroepwest.

Il problema è per tutti lo stesso: i soldi del governo sono pochi, le spese molte ma anche considerando l’ipotesi di vendere, chi comprerebbe un’attività con poche prospettive? Secondo l’agente immobiliare esperto di horeca, Robert van der Starre, gli imprenditori devono tenere duro, magari reinventandosi con consegne-take away o vendita di pacchi natalizi.

René Bogaart, proprietario di tredici ristoranti e caffetterie nella regione di Den Haag sta vendendo

Non ha più soldi per pagare il personale e non vede futuro, almeno immediato, nel settore: “un’attività di ristorazione ora non vale nulla. Con una cassa di birra si ottiene un pub, con un pallet di patatine si acquista uno snack bar”, dice al portale di Den Haag.

Quest’anno, hanno dichiarato bancarotta 272 società di catering, secondo CBS; erano state 238 nello stesso periodo dello scorso anno.

Come sarà il futuro per gli imprenditori della ristorazione? Il makelaar Van der Starre è positivo: “Presto le persone recupereranno le feste perse”. Ma alcuni dovranno chiudere, dice René Bogaart: secondo lui il 30/40% degli imprenditori non sopravviverà alla crisi.