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Convegno Fipe a TriestEspresso: effetti della nuova normativa sui pagamenti

Preoccupazione da parte degli operatori. Si stima un fabbisogno di 5 miliardi di liquidità aggiuntiva

TRIESTE – TriestEspresso e Fipe nazionale: una partnership che punta l’attenzione sulla qualità al bar e su dinamiche di prima attualità per il settore. Il convegno “Caffè, pagamenti e buoni pasto: croce e delizia degli esercenti”, nella giornata inaugurale, e l’iniziativa “Tasting&Testing” per coinvolgere pubblico specializzato in fiera e consumatori del centro sulla loro abilità di giudicare un buon espresso.

«Sono particolarmente lieto di questa collaborazione con la FIPE nell’ambito di “TriestEspresso Expo”; organizzata da Aries in collaborazione con Assocaffè Trieste e Trieste Coffee Cluster; – esordisce Antonio Paoletti, presidente Camera di Commercio di Trieste. L’argomento trattato nel corso del convegno è particolarmente importante e di grande attualità. L’articolo 62 del decreto sulla disciplina delle relazioni commerciali in materia di cessione di prodotti agricoli e agroalimentari rischia di avere effetti pesantissimi sulle imprese del settore distributivo e produttivo, dai piccoli imprenditori esercenti alle più consolidate realtà della ristorazione collettiva».

L’obbligo di pagamento entro 30 giorni per le merci deperibili e di 60 giorni per tutte le altre, tra cui il caffè, incide in maniera pesante sull’equilibrio finanziario, a causa del venir meno importanti flussi di liquidità, e determina, di fatto, un sostanziale blocco degli investimenti in nuovi punti vendita. E tutto questo in un momento in cui le imprese registrano ancora forti difficoltà per l’accesso al credito bancario.

«La nuova disciplina dei pagamenti degli alimenti preoccupa seriamente gli operatori. E comporterà per il sistema Paese un fabbisogno di liquidità aggiuntiva di ben 5 miliardi sulla filiera alimentare. Rileva Marcello Fiore, direttore generale Fipe. Ecco perché si è scelto di organizzare questo incontro formativo con gli operatori del settore; e i commercianti sul tema più caldo di questo momento».