domenica 24 Ottobre 2021

Fare colazione dopo le 8.30 non è salutare: la parola al nutrizionista

C’è stato recentemente anche uno studio, presentato virtualmente all’Endo 2021, l’incontro annuale della Endocrine Society, secondo cui l’orario limite per fare colazione la mattina sarebbe le 8:30. In caso contrario può aumentare il rischio di diabete di tipo 2

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MILANO – La colazione è un pasto importante: non fa bene saltarlo e non fa bene neppure ritardarlo. Per coloro che avessero ancora qualche dubbio a riguardo, riportiamo alcuni consigli di Flavio Pettirossi, nutrizionista intervistato da Francesca Biagioli per greenme.it. Scoprirete quando è più salutare nutrirsi la mattina, magari con un buon caffè.

Colazione: non fatela troppo tardi

La colazione è il pasto più importante della giornata e non solo non andrebbe mai saltato ma è bene anche che non sia consumato troppo tardi nel corso della mattinata. Ma fino a che ora è accettabile fare colazione e quali possono essere gli svantaggi del posticiparla? Ci spiega tutto il “nostro” nutrizionista.

Spesso la mattina andiamo di fretta, beviamo solo un caffè o magari ci ricordiamo (o abbiamo tempo) di fare colazione solo dopo diverse ore dal risveglio. Ma questa è una scelta salutare?

Abbiamo chiesto al nutrizionista Flavio Pettirossi quali possono essere le conseguenze di fare colazione tardi, ovvero molto oltre l’orario in cui ci si è alzati. Ecco cosa ci ha detto:

“Fare una colazione troppo a ridosso del pranzo o comunque sempre dopo le ore 10:00 può avere delle controindicazioni e portare ad un aumento di peso. Questo perché?”

“La colazione, interrompendo il digiuno notturno, è in grado di influenzare positivamente le risposte metaboliche ed endocrine dell’intera giornata, diminuendo il senso di fame e favorendo il controllo del peso. È stato anche osservato un miglioramento del metabolismo lipidico, associato alla riduzione di LDL e trigliceridi. Numerosi studi dimostrano che alti livelli di grelina e le basse concentrazioni di insulina, tipiche dei lunghi digiuni, proprio come il digiuno notturno, si associano alla fame e all’aumento della ricerca di cibo, che risultano più intensi nelle persone che non mangiano al mattino o che posticipano la colazione.”

Rischiamo quindi poi di mangiare di più?

“Questo favorisce la tendenza allo “spizzicamento” e a consumare quantità di cibo più abbondanti durante il pranzo, con conseguente aumento di peso. È molto importante anche la scelta dei cibi che caratterizzano la prima colazione. Alcuni studi hanno mostrato come consumare alimenti integrali, piuttosto che raffinati, determini una migliore risposta glicemica post-prandiale e una più elevata sensibilità all’insulina.”

Non solo quindi mangiare presto ma anche mangiare “bene”.

“Certo. È sì importante l’abitudine alla prima colazione, ma è fondamentale anche la scelta di alimenti salutari, in grado di fornirci, insieme all’energia, tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno. Quindi in conclusione la colazione fatta in tarda mattinata una tantum non crea problemi al metabolismo e al controllo del peso ma è importante che questa resti un’eccezione e non la regola.”

C’è stato recentemente anche uno studio, presentato virtualmente all’Endo 2021, l’incontro annuale della Endocrine Society, secondo cui l’orario limite per fare colazione la mattina sarebbe le 8:30. In caso contrario può aumentare il rischio di diabete di tipo 2. La ricerca ha infatti evidenziato che le persone che iniziano a mangiare prima delle 8:30 hanno livelli di zucchero nel sangue più bassi e una minore resistenza all’insulina, che potrebbe ridurre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

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