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Coca-Cola: 30 milioni di investimento per la seconda linea asettica di Nogara

coca-cola nogara
Una linea di produzione dello stabilimento nogarese

NOGARA (Verona) – Coca-Cola continua a puntare sullo stabilimento di Nogara, il più grande d’Europa del colosso americano delle bollicine, con l’inaugurazione della seconda linea di produzione asettica, avvenuta sabato 7 settembre. Costata 30 milioni di euro servirà all’imbottigliamento di tè freddi, bevande isotoniche e vegetali, segmenti di mercato particolarmente dinamici e destinati a crescere.

Il polo produttivo della Coca-Cola di Nogara, sorto alla metà degli anni settanta, si sviluppa su una superficie di 136.000 mq. Conta inoltre 497 dipendenti e 10 linee di produzione.

La produzione annuale ammonta a 700 milioni di litri, per oltre un miliardo di confezioni. Per raggiungere queste cifre, l’azienda americana ha investito oltre 100 milioni di euro negli ultimi 10 anni.

“Diamo radici al futuro”

Questo il claim dell’inaugurazione di sabato, a cui hanno partecipato i dipendenti e le loro famiglie, che si è aperta con gli interventi di Zoran Bogdanovic, ceo di Coca-Cola HBC, Vitaliy Novikov, amministratore delegato di Coca-Cola Hbc Italia, e Alex Zigliara, direttore generale di Coca-Cola Italia.

Presenti importanti esponenti del mondo dell’industria. Tra questi, Michele Bauli, presidente di Confindustria Verona, e Licia Mattioli, vice presidente per l’Internazionalizzazione di Confindustria.

Hanno presenziato inoltre i rappresentanti delle istituzioni; in particolare: Elisa De Berti, assessore ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti della Regione Veneto, e Flavio Massimo Pasini, sindaco di Nogara.

“L’Italia è uno dei nostri mercati più grandi, con molte occasioni di crescita da cogliere” – ha sottolineato Bogdanovic. “L’eccellenza tutta italiana di Nogara ricopre dunque un ruolo centrale nella nostra strategia Total Beverage Partner”.