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Clima e pandemia penalizzano raccolti ed export in C.Rica e Nicaragua

Costa Rica Nicaragua
In Costa Rica il numero di produttori è diminuito drasticamente nel decennio trascorso

MILANO – Realtà diverse, fotografate dalle statistiche, in due paesi produttori vicini e limitrofi: Costa Rica e Nicaragua. Il primo con una produzione globalmente stabile rispetto alla stagione precedente. Il secondo fortemente penalizzato dal passaggio degli uragani Eta e Iota, che hanno aggravato i problemi preesistenti. Il dipartimento Usa dell’agricoltura (Usda) si attende per quest’anno una parziale ripresa.

Ma esclude un ritorno ai livelli produttivi di un tempo, in assenza di un adeguato rilancio degli investimenti, da anni stagnanti nel comparto nicaraguese.

La produzione 2020/21 della Costa Rica è cresciuta meno del previsto

Ma si è mantenuta comunque su livelli stabili attestandosi a 1.472.202 sacchi da 60 kg, in lievissima crescita (+0,4%) sull’anno precedente, secondo i dati dell’Istituto costaricano del caffè (Icafé). Le prime stime per il 2021/22 prevedono un’ulteriore risalita a 1,485 milioni.

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