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Chicco d’oro porta MilanoCaffè e le preparazioni alternative sul palco del Teatro Nazionale

Chicco d'oro In omaggio al tema della giornata internazionale del caffè in programma il 1 ottobre 2018 ed avente come tema “le donne nel settore del caffè”, è stata in esposizione per tutto il periodo di MilanoCaffè la gigantografia di uno scatto fotografico realizzato da Silvia Minella. La foto scattata nel mezzo dell’altopiano etiope, nella regione di Kaffa, tra gli arbusti selvatici di caffè arabica che crescono spontaneamente nella foresta pluviale raffigura una giovane abitante del villaggio di Bonga che allunga le braccia verso il cielo per lo scopo di raccogliere un’unica preziosa ciliegia di caffè selvatico. L’immagine racchiude un momento magico che esprime il valore attribuito dalla donna al miracoloso frutto, dono della natura
In omaggio al tema della giornata internazionale del caffè in programma il 1 ottobre 2018 ed avente come tema “le donne nel settore del caffè”, Chicco d'oro ha messo in esposizione per tutto il periodo di MilanoCaffè la gigantografia di uno scatto fotografico realizzato da Silvia Minella. La foto scattata nel mezzo dell’altopiano etiope, nella regione di Kaffa, tra gli arbusti selvatici di caffè arabica che crescono spontaneamente nella foresta pluviale raffigura una giovane abitante del villaggio di Bonga che allunga le braccia verso il cielo per lo scopo di raccogliere un’unica preziosa ciliegia di caffè selvatico. L’immagine racchiude un momento magico che esprime il valore attribuito dalla donna al miracoloso frutto, dono della natura

MILANO – Durante MilanoCaffè, l’evento ideato da Comunicaffè per promuovere la diffusione della cultura del caffè, un tassello importante è stato composto dalle immagini e i racconti del mercante del caffè. Stiamo parlando di e con Giancarlo Samaritani, direttore commerciale di Chicco d’Oro in Italia. Lo abbiamo incontrato nel corso della manifestazione con la quale, e per tutti i tre giorni dell’evento, ha animato il Teatro nazionale di Piazza Piemonte.

Che cosa ha portato per MilanoCaffè

“Naturalmente abbiamo messo in mostra il caffè della nostra realtà aziendale, Chicco d’Oro. L’abbiamo proposta tramite le nuove purorigini. Quindi Honduras, Perù, India e Indonesia. Preparati qui però non soltanto con il metodo espresso tradizionale, ma con la V60. Così da attrarre qualche curioso in più e far comprendere determinati rituali del caffè più insoliti, che ci piacciono molto.

Poi abbiamo voluto portare la cultura, che per noi vuol dire parlare dei popoli che ne fanno parte. Nella tazzina del caffè c’è il mondo. Rappresentato dai contadini del caffè. Venticinque, trenta milioni di persone, senza contare le loro famiglie, che traggono sostentamento dalla coltivazione del caffè. Quindi almeno cento milioni di persone.

Quest’anno abbiamo avuto questa opportunità di MilanoCaffè di parlare di arte. Proponendo una foto rappresentativa nel villaggio di Bonga, nella regione d’origine della pianta del caffè, Kafa, in Etiopia. Questo territorio oggi è protetto dall’Unesco. Esiste un’organizzazione internazionale, la Kafa Bio Reserver, che si occupa di conservarne le caratteristiche originarie. Proprio qui, abbiamo scattato una fotografia emblematica, che rappresenta una contadina che si allunga su se stessa a piedi nudi nella foresta. Con le braccia verso il cielo, per raccogliere l’unica ciliegia del caffè presente alla sua vista.”

Dietro la foto c’è una storia

“Sì. Perché siamo riusciti a ottenere che questa foto venisse messa in mostra, sostituendo così la locandina dello spettacolo teatrale di Mary Poppins qua al Teatro. Una cosa singolare, rara e incoraggiante.”

Sul Teatro nazionale, in mostra quasi sulla strada di fronte alle porte aperte.

“Abbiamo accolto tanti visitatori curiosi proprio dalla nostra vetrina. Persone che volevano sperimentare un caffè diverso. Abbiamo avuto quindi l’occasione di svolgere la nostra missione che è quella di contribuire alla conoscenza di questo prodotto.”

Chicco d'Oro a MilanoCaffè
Chicco d’Oro a MilanoCaffè

Quali reazioni dei milanesi di fronte ai metodi di preparazione alternativi?

“Le reazioni sono state diverse. Qualcuno ha manifestato un po’ di disappunto. Non riconoscevano queste soluzioni come un caffè valido. Perché non coinvolgere però i consumatori a nuove esperienze? Il caffè è soprattutto un rituale, non solo un consumo frettoloso. Questo vorremmo fare passare attraverso questo nostro lavoro. Vogliamo portare più consapevolezza rispetto a questa bevanda. Il consumatore poi potrà scegliere cosa preferire, ma con conoscenza.”

Chicco d'Oro a MilanoCaffè
Chicco d’Oro tre giorni nel foier del Teatro Nazionale a Milano per MilanoCaffè

Lei è stato tra i primi ad aver aderito con sua moglie. Ora protagonisti di questa postazione di Piazza Piemonte. Racconta la sua esperienza a MilanoCaffè?

Chicco d'Oro a MilanoCaffè
Chicco d’Oro a MilanoCaffè

“E’ un’idea che ci ha lasciato entusiasti. Abbiamo aderito per primi, è vero. Ed è una cosa che confermo oggi, perché portare oggi Milano come protagonista di questo evento, assieme al caffè,  è stata una cosa meravigliosa. Il riscontro del pubblico conferma il successo della manifestazione. Le persone che tornano a casa, dopo aver sperimentato, condivideranno poi con altri della loro esperienza. Ed ecco che abbiamo creato una rete virtuosa.”

La Giornata internazionale del caffè, nata proprio a Milano nel 2015, ora rivitalizzata da MilanoCaffè

“E’ andata proprio così. Questa giornata era passata un po’ in sordina. Questo nuovo evento ha finalmente dato la giusta cassa di risonanza a quella celebrazione.”

Chicco d'oro
Chicco d’Oro a MilanoCaffè