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Chiara Ferragni al Festival di Cannes vestita con le capsule in alluminio Nespresso

Con un gesto di grande creatività, Giambattista Valli ha accettato di creare per Chiara Ferragni un abito destinato a stupire sul red carpet, dove l'influencer è arrivata assieme ad altre star per la terza serata. Un vestito color verde lime che non è solo scenografico, ma nasconde un progetto responsabile

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Chiara Ferragni nel suo abito sostenibile, foto da Instagram

CANNES (Francia) – Chiara Ferragni ultimamente si è data al caffè (tra le altre cose), sposando il brand Nespresso con cui ha lanciato una limited edition che è andata a ruba e l’apertura di un temporary bar nel cuore di Milano. Non bastava: per inviare un messaggio ancora più chiaro, la regina delle influncer ha indossato le capsule riciclate sul tappeto del Festival di Cannes. Leggiamo i dettagli dall’articolo di Alessandra D’Acunto su repubblica.it.

Chiara Ferragni sfila nell’abito di capsule

Da Repubblica, D’Acunto racconta: Chiara Ferragni sbarca anche a Cannes durante il Festival del cinema con il pop-up Plage Nespresso. Qui, però, si è andati oltre la sponsorizzazione. Con un gesto di grande creatività, Giambattista Valli ha accettato di creare per Chiara Ferragni un abito destinato a stupire sul red carpet, dove l’influencer è arrivata assieme ad altre star per la terza serata. Un vestito color verde lime che non è solo scenografico, ma nasconde un progetto responsabile.

Continua l’articolo di Repubblica: sulla sua seguitissima pagina Instagram (24,1 milioni di follower) Chiara, condividendo il look sul tappeto rosso del Festival di Cannes, ha portato subito l’attenzione su un dettaglio:

I fiori decorati sono fatti di alluminio riciclato“, ha scritto la Ferragni in riferimento agli ornamenti floreali del suo vestito bustier, in chiffon di seta e stile impero. Ma c’è di più: i fiori sono realizzati a mano utilizzando l’80% di alluminio riciclato delle capsule di caffè Nespresso.

Riporta ancora l’articolo di D’Acunto: Giambattista Valli ha dichiarato: “Sono stato onorato che Chiara mi abbia chiesto di disegnare e creare il suo abito per Cannes. Di solito, inizio un disegno con un pezzo di carta. Questa volta era un foglio di alluminio riciclato. Ispirato dai materiali, dalla giocosità di Chiara e dal suo amore per il colore, ho creato un abito che spero mostri alle generazioni future quanto possa essere audace la moda quando si usano consapevolmente materiali di provenienza responsabile”.