martedì 30 Novembre 2021

Che cosa vogliono i buyer: i top a Host2021 a caccia di futuro

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MILANO – Da tutto il mondo convergeranno a HostMilano non solo per trovare le ultimissime novità di prodotto, ma anche per avere uno sguardo sulle tendenze più attuali e scambiare visioni sul percorso che sta prendendo l’ospitalità. Sarà la carica dei 500 (e più): sono i buyer che, con il supporto di ICE/ITA Agenzia, arriveranno a Host2021 da 41 Paesi dal Nord e Sud America, Europa, Medio Oriente, Russia, in rappresentanza dei mercati globali più interessanti. A questi si aggiungeranno i visitatori top legati alle partnership che la manifestazione ha sottoscritto con una trentina tra le più importanti associazioni italiane e internazionali. Ma cosa si aspettano di trovare i buyer all’International Hospitality Exhibition?

Arriverà dal Canada Jonathan Abai, direttore vendite di Renarte Nord America, senza cercare un prodotto specifico, ma, come nelle edizioni precedenti, partirà con due o tre nuovi marchi per completare il portafoglio. Quanto alle tendenze del momento, “suppongo che la principale siano i prodotti che offrono ai clienti/ospiti la tranquillità sul fronte Covid. Confido che ci saranno alcuni prodotti molto innovativi che faranno proprio questo”.

La possibilità di partecipare a Host di persona è fondamentale quando si cercano nuovi prodotti. “Chiunque abbia uno showroom conosce i vantaggi di poter interagire con i prodotti, e HostMilano è un enorme showroom! Inoltre, quando si ha intenzione di aggiungere una nuova linea al proprio portafoglio è necessario assicurarsi che sia pienamente controllata, cosa difficile da fare tramite foto e conversazioni online. La capacità di prendere in mano, sentire e interagire con il prodotto è estremamente importante”.

Non sa cosa troverà in termini di innovazione Murat Aslan, coordinatore per le cucine della turca Big Chefs. ma è sicuro che a Host2021 incontrerà molte novità nelle aree che lo interessano ovvero attrezzature, utensili, tableware e decorazioni per ristoranti e hotel. “Con lo sviluppo della tecnologia nel mondo, anche le attrezzature che facilitano il lavoro influenzano le tendenze. Tra quelle che vedo in questo momento ci sono la semplicità e la naturalezza nella decorazione”. Della manifestazione in presenza dice: “Host è una delle migliori fiere del settore al mondo e si possono incontrare molte persone, vedere nuovi dettagli e fare affari. Sarò lì per l’innovazione, gli investimenti futuri, lo scambio di idee.”

Kevin Maradie, direttore vendite dell’americana Four Seasons Hotels and Resorts, a HostMilano è in cerca di arredi e attrezzature di lusso, forniture e attrezzature operative sostenibili. “È un viaggio esplorativo, speriamo di fare rete e vedere le ultime tendenze e prodotti”. Sapendo che ambiente e sostenibilità sono sotto i riflettori e continueranno ad esserlo in futuro per l’ospitalità.

Perché sarai a HostMilano? “Il networking richiede un tocco umano e il vedersi di persona aggiunge una dimensione che la tecnologia non può sostituire. Siamo entusiasti di partecipare a questo evento”.

Dagli USA arriverà anche Kim Hall Hatcher di The Wasserstrom Company e si concentrerà sulle novità nel tableware: porcellane, cristallerie, posate, accessori di tendenza. “Tra le tendenze sono molto presenti e ricercate la finitura opaca e i colori avorio, nero, ottone e rame. Si cerca di allontanarsi dal bianco classico con nuove idee su come impiattare e creare un’esperienza per i propri clienti”.

La manifestazione in presenza è molto importante. “Nel nostro settore abbiamo bisogno di poter toccare e sentire i prodotti. Sono sempre alla ricerca di nuove idee da portare ai miei clienti e quando vedrò qualcosa di molto eccitante a HostMilano glielo farò sapere. Questa è la più grande fiera del nostro settore, quindi esserci è fondamentale. Los Angeles è un mercato di punta nell’ospitalità e ha tanti top chef. La gente fa affidamento su di me per conoscere le nuove idee e tendenze nel nostro settore”.

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