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Certificazione. “Le macchine Dalla Corte sono senza piombo”

senza piombo caldaie

Ottenute le certificazioni Il cammino fatto di ripetuti test e controlli, è stato lungo, ma rispettivamente a gennaio e maggio 2015 Dalla Corte ha definitivamente ottenuto le certificazioni NSF/ANSI 4 e NSF/ANSI 372, riconosciute dall’American National Standards Institute (ANSI).

Negli Stati Uniti, infatti, l’FDA (Food and Drug Administration) ha definito nuovi criteri per i materiali al contatto con gli alimenti, che ha imposto una impegnativa ricerca di nuove leghe metalliche.

La certificazione NSF/ANSI 4, relativa a Commercial Cooking, Rethermalization and Powered Hot Food Holding and Transport Equipment, attesta che le parti della macchina a contatto con l’acqua non rilasciano sostanze nocive per la salute né pregiudicano la qualità del prodotto alimentare.

Lo standard della NSF/ANSI 372 – Drinking Water System Components – Lead Content, certifica un contenuto massimo di piombo nelle leghe di metallo a contatto con l’acqua dello 0,25%, rendendo di fatto i prodotti realizzati con esse idonei secondo le leggi americane e iscrivibili nella categoria “lead free”, senza piombo.

Grazie a ciò, Dalla Corte può apporre sulle sue macchine espresso il marchio ETL Sanitation Listed, che dichiara la conformità agli standard per la vendita e la distribuzione in nord America in base all’esito positivo di prove indipendenti effettuati dal Gruppo Intertek.

Dalla Corte si è messa in linea con i dettami FDA e ha voluto anticipare i tempi per la ricezione di norme analoghe in Europa, realizzando le parti a contatto con l’acqua di tutte le sue macchine espresso con due nuove leghe d’ottone – CW 510L e CW 509L – che non danno cessioni di materiali considerati pesanti, mantenendo al contempo l’affidabilità e la grande tenuta termica di sempre.

Dalla Corte è il primo costruttore al mondo di macchine espresso ad adottare i nuovi materiali che hanno ottenuto la certificazione nella realizzazione di tutte le macchine prodotte nel suo stabilimento di Baranzate (Milano) e non solo in quelle destinate al mercato statunitense.