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Carissimi Caffè: neppure il Coronavirus ha inciso su questa torrefazione

È stata una parentesi dolorosa quella appena superata, soprattutto per il settore della ristorazione e bar; settore per altro in cui opera anche questa azienda storica bergamasca dedita alla lavorazione e tostatura del caffè

carissimi caffè
La torrefazione continua a guardare al futuro

BERGAMO – Il racconto di questo periodo di crisi, tra pandemia e lockdown, e di una delle attività che ha subito perdite finanziarie e incassi azzerati: la torrefazione Carissimi, ha affrontato il momento di difficoltà con tutte le sue forze, confermando una storia di successo che ha origini lontane nel tempo. Dal sito ecodibergamo.it.

Carissimi risponde al Coronavirus

«In questi mesi abbiamo continuato a operare, seppur con molti limiti, cercando di stare al fianco dei nostri clienti – racconta il dott. Lester Carissimi, attuale amministratore dell’azienda – mettendo in pausa alcuni dei nostri progetti. È stato un periodo difficile per tutti, ora abbiamo ricominciato a guardare al futuro, al fianco dei nostri clienti».

Rinnovo di alcuni impianti dedicati alla lavorazione del caffè, ma anche il miglioramento dell’approccio al mondo online, questi solo sono alcuni progetti dell’azienda, che già dal 1939 opera nel mondo del caffè. Specializzandosi poi in modo specifico nella fornitura alle attività legate alla ristorazione.

Inizialmente, quando l’azienda era sotto la guida di Battista Carissimi, nonno dell’attuale amministratore, si occupava soprattutto dei surrogati del caffè

Direzione che è stata presto abbandonata per dedicarsi in modo esclusivo al caffè di alta qualità. Era il 1945, un periodo storico importante e difficile, e questa direzione è stata portata avanti con singolare competenza ed autorità dalla moglie Anice Vergano Carissimi e poi dal figlio Franco che, grazie ai numerosi viaggi intrapresi nei paesi di origine del caffè, inizia a selezionare caffè coltivati dai più prestigiosi produttori di Brasile, Guatemala, Costarica, Giamaica, Etiopia, Kenia, India e Indonesia.

Ecco che erano i primi anni ’80 quando viene fondata l’attuale Carissimi Caffè, intraprendendo un percorso di crescita che tutt’ora prosegue. Il caffè viene importato direttamente dai coltivatori, con cui ormai da decenni vi sono collaborazioni stabili, con un controllo dedicato alla qualità sull’intera filiera.

Il caffè viene poi miscelato e tostato lentamente. Questo lavoro, porta alla preparazione di diverse miscele in cui l’aroma si diversifica in base alle quantità di arabica e robusta utilizzate «1939», una miscela dall’aroma più morbida, adatta a tutta la famiglia; fino all’«Eccelsa», una miscela dai toni vellutati, quasi cioccolatosi, ricca di fragranze, piena e corposa. L’ideale per i professionisti del bar e della ristorazione. All’interno un ventaglio di proposte per tutti i gusti, ormai degustate non solo in Italia, ma anche in Asia e negli Stati Uniti.