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Jessica Sartiani candidata al board Sca: «Rappresentare i baristi oggi è importante»

La candidata: "In un organo così grande poi come il board di Sca, credo sia di vitale importanza il lavoro di squadra. Soprattutto in un periodo di emergenza come quello che stiamo vivendo, applicare dei nuovi metodi organizzativi è una sfida che dobbiamo affrontare in tutti i campi, dal board, alla caffetteria, alla piantagione"

jessica sartiani
Jessica Sartiani candidata per il board Sca

MILANO – Per tutti i soci Sca Italy in regola con l’iscrizione torna il momento di fare la differenza, dando il proprio contributo e opinione per la nuova nomina per eleggere il prossimo membro del board Sca. Abbiamo già affrontato l’iter quando è stato il momento di Cosimo Libardo e l’avvertimento è sempre lo stesso: attenzione a svolgere le procedure regolarmente per poter rendere effettivo il vostro voto, entro la fine del mese. Il punto di vista di Jessica Sartiani, trainer e barista che è già comparsa più volte su queste pagine, lo condividiamo per conoscere meglio questa candidata giovane e appassionata. Con le idee chiare su quale sia il suo possibile ruolo all’interno della community in qualità di rappresentante.

Jessica, come è nata l’idea di proporsi per entrare nel Board Sca?

“Dopo il lockdown, come in molti altri settori, ci siamo trovati ad affrontare una situazione complessa, caratterizzata da normative poco chiare e da una grande sensazione di insicurezza. Molti baristi e operatori del settore hanno perso il lavoro, hanno avuto a che vedere con una riduzione del monte ore e del salario. Chi ha mantenuto invece il posto, si è comunque dovuto (giustamente) adeguare a delle pratiche sanitarie più rigide, guidare il cliente nel seguire tutte le regole per mantenere il distanziamento sociale (piccolo appunto, non sarebbe stato meglio chiamarlo distanziamento fisico?) nel rispetto della salute di tutti quanti.

E tutto questo lo deve fare nonostante le preoccupazioni, sorridendo con gli occhi, scambiando gesti gentili da lontano, cercando nuove idee, nuovi spunti per poter far arrivare a fine mese l’attività e per mantenere una solida la forza mentale che ci permetta di ricordaci che facciamo parte del settore “hospitality”. Per tutte queste premesse, credo che una persona che rappresenti la figura del barista, ancora di più oggi, sia fondamentale all’interno del board di Sca.”

Ha già in mente quello che potrebbe fare come membro del board?

“In qualità di barista membro del board, potrei contribuire con un punto di vista diverso, con uno sguardo attento alle esigenze e ai bisogni di questa figura importante, che è poi una chiave importante per la crescita del consumo di caffè di qualità. Ritengo che un tema come l’accessibilità, per esempio, sia di vitale importanza per il nostro settore che è in continua crescita ed ha bisogno di giovani, provenienti da qualsiasi contesto sociale, che abbiano voglia di imparare ed appassionarsi a questo mondo.

Naturalmente seguono temi come l’etica e l’inclusione: creare quindi degli standard che escludono ogni tipo di discriminazione, che essa sia dettata dal genere, etnia, religione o orientamento sessuale. Dobbiamo valorizzare le persone che hanno le capacità e la voglia di far parte di questo settore, restando liberi da ogni pregiudizio.

Un altro tema, molto importante da portare avanti poi, è la sostenibilità. Abbiamo visto come, durante il lockdown, il nostro pianeta abbia recuperato “fiato”, un evento che però già stiamo rendendo del tutto invano. Dovremmo invece effettuare un cambio di marcia che possa essere sostenibile per le aziende e per tutte le attività che di riflesso, potrebbe coinvolgere a livello globale anche i Paesi produttori, dall’Africa all’America Latina.
Non dimentichiamoci che i Paesi in via di sviluppo sono anche quelli che in primis stanno subendo gli effetti provocati dal cambiamento climatico, nonostante siano quelli che, per la maggior parte, contribuiscono meno all’emissione di gas serra.”

La rappresentanza femminile nel comitato, quanto conta al suo interno?

“La presenza femminile è importante quanto quella maschile: quando dico che c’è bisogno di eliminare il “gender gap” non dico che debba essere colmato perché la donna ha una marcia in più, ma per il semplice fatto che la collaborazione tra generi, arricchisce il contesto stesso nel quale viene messo in atto. Abbiamo alle spalle una storia dove la presenza maschile ha predominato sulle scelte sociali, politiche e globali in maniera massiccia, conosciamo già gli effetti di un “dominio” portato avanti da un solo genere, sappiamo che non è un errore da commettere nuovamente come sappiamo che le persone devono ricoprire un determinato ruolo in base alle loro competenze e non in base al sesso.”

E quella di giovani leve come lei, Jessica? Non avendo una forte esperienza in un ruolo così importante, pensa comunque che sarà in grado di agire concretamente?

“Partirei da una semplice premessa: i giovani sono le persone che hanno più a cuore il futuro. E le nuove generazioni dovrebbero lavorare con quelle passate per poter creare una sinergia tra le esperienze accumulate e i bisogni del presente, per trovare delle soluzioni per il futuro di tutti.

In un organo così grande poi come il board di Sca, credo sia di vitale importanza il lavoro di squadra. Soprattutto in un periodo di emergenza come quello che stiamo vivendo, applicare dei nuovi metodi organizzativi è una sfida che dobbiamo affrontare in tutti i campi, dal board, alla caffetteria, alla piantagione.

Dovranno essere sviluppati metodi innovativi e funzionali che potrebbero pareggiare o addirittura migliorare i sistemi che abbiamo utilizzato fino al pre-Covid. Le nuove tecnologie e molte start up create da giovani, sono le armi del futuro, una risorsa che permette di ottenere informazioni, una rete accessibile a tutti e una condivisione di contenuti di alto livello formativo (diciamolo, la nostra generazione non si limita alle Instagram stories e Tik-tok) .”

Come funziona l’elezione? Quali sono i diversi passaggi da superare?

“La raccolta firme per la petizione per la mia candidatura al board di Sca, termina il 30 settembre e sarà valida al raggiungimento di 100 firme di membri Sca (membership valida al 31 Agosto 2020, purtroppo, le iscrizioni “Learner “ non sono valide).”

Come fare per votare la petizione?

Come votare la petizione

Step 1
Cliccare sul link https://nom.ukevote.uk/sca/petition

Step 2
Inserire i tuoi dati: nome ,cognome, numero iscrizione Sca (valida al 31/08/2020) e il proprio indirizzo email (con il quale si è effettuata la registrazione Sca)

Step 3
Inserire i dati seguenti:
Jessica Sartiani
Email: Jessica.sartiani@yahoo.com

N.B.
Mi raccomando tutti i campi vanno compilati con email, dati e spelling corretto dei rispettivi nomi e dei cognomi, altrimenti firma digitale non viene conteggiata.