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Caffetterie a marchio: perché in Estremo Oriente le cifre sono in crescita nonostante la pandemia

caffetterie Asia orientale
La vetrina di una caffetteria di Pusan, in Corea del sud

MILANO – Cresce anche in tempi di pandemia il mercato delle caffetterie a marchio in Asia orientale: negli ultimi 12 mesi hanno aperto i battenti 3.630 nuovi esercizi, con una crescita del 5,1% rispetto al pari periodo precedente. E un totale di 74.535 locali operanti nella regione. Così il report Project CaféEast Asia 2021 di World Coffee Portal, che passa in rassegna le realtà di 17 paesi dell’Asia dell’est. I dati evidenziano una crescita nel numero di esercizi in 13 paesi su 17. Un andamento – a dispetto di tutto – positivo, che stride con il trend fortemente negativo registrato invece in buona parte del resto del mondo.

Cina e Corea del sud continuano a farla da padrone, con il 62% del mercato. Da notare una forte prevalenza delle catene multinazionali, cui fa capo il 63% dei locali.

Così il mercato delle caffetterie in Asia orientale

Nonostante il coronavirus, i tre massimi mercati della regione – Corea del sud, Cina e Giappone – dimostrano notevole resilienza e vedono crescere il numero di locali rispettivamente dell’8,3%, 2,9% e 2,3%.

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