lunedì 27 Settembre 2021

Caffè Florian di Venezia: l’Ad Marco Paolini smentisce le voci di chiusura

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VENEZIA – La location del Caffè Florian in piazza San Marco a Venezia non è mai stata messa in discussione, mai si è pensato di sfrattare uno dei locali storici più celebri al mondo. È l’amministratore delegato Marco Paolini a prendere la parola, per smentire le voci degli ultimi giorni, sulle pagine del Sole 24 Ore.

“Smentisco categoricamente le notizie diffuse dalla stampa su un’ipotesi di gara per i locali di proprietà del Demanio nello storico Caffè Florian di piazza San Marco, in quanto prive di ogni fondamento. È infatti in vigore, anche per le superfici di spettanza del Demanio, una concessione, rinnovata nel 2015, secondo le disposizioni entrate in vigore nel 2005 e attualmente in essere, che scade nel 2021. A tutela dei nostri lavoratori ribadisco anche il principio di inscindibilità e unicità che lega Comune, Demanio e Proprietà a garanzia dello svolgimento dell’attività”.

Paolini aggiunge inoltre, in un’intervista raccolta da di Maria Teresa Manuelli: “Ringrazio per le innumerevoli attestazioni di solidarietà e simpatia. Mi hanno chiamato anche dall’estero, dal Times al Telegraph, ma è un pericolo con poche fondamenta”.

Intanto, scrive il quotidiano finanziario, è più vicina è la preoccupazione dei preparativi per l’imminente anniversario, da celebrare in grande stile. In cantiere c’è l’emissione di un francobollo dedicato, una collaborazione con un grande artista, allestimenti in città e forse anche un film.

Florian è anche un luxury brand

“E come tale lo stiamo gestendo”, spiega ancora Paolini che ha acquisito la proprietà nel 2009 attraverso la società S.a.c.r.a. srl assieme ad altri investitori (presidente è Andrea Formilli Fendi).

“In dieci anni il Caffè è cresciuto molto, anche se siamo una piccola realtà, se paragonati ai grandi marchi multinazionali. Ma pensiamo di continuare a espanderci”.

Sei store in Oriente con Shin Kong Mitsukoshi

Florian, infatti dal 2015 ha varcato i confini della laguna e oggi conta sei store in Oriente, dove oltre alla ristorazione trova posto la vendita del lifestyle che il Caffè veneziano rappresenta: tre aperture (due caffetterie e un ristorante) nel centro commerciale Shin Kong Place di Suzhou, città cinese gemellata con Venezia; un pop up store inaugurato nel Shin Kong Place a Chongqing; due aperture a Taiwan nella capitale Taipei, di cui l’ultima lo scorso maggio a Taichung, all’interno del luxury mall Mitsukoshi.

Il partner è sempre il big taiwanese Shin Kong Mitsukoshi che vorrebbe nuove aperture, mentre i soci del Florian al momento preferiscono consolidare il business, che nel 2018 ha chiuso un giro d’affari di 8,5 milioni di euro in Italia, cui si aggiungono 2,3 milioni dall’estero, dando lavoro a circa 160 persone.

Nuove aperture in vista e l’e-commerce cinese

“Lo scorso anno la nostra occupazione è stata far crescere la professionalità all’interno dei vari locali, cosa che continueremo a portare avanti. Nella ristorazione le materie prime e il servizio sono tutto e non intendiamo inseguire i numeri se poi non riusciamo a offrire la stessa alta qualità”.

Fino al 2021 quindi S.a.c.r.a. pensa al consolidamento, ipotizzando al massimo un paio di nuove aperture. “Stiamo valutando anche nuovi mercati a cui rivolgerci. Un’ipotesi era il Giappone, ma ancora non abbiamo trovato il partner giusto”. Un nuovo progetto che invece vedrà la luce a breve è l’e-commerce per il mercato in Oriente. “Visti i buoni ritorni in Italia, dove le nostre vendite online sono cresciute del 20%, pensiamo di aprire anche una piattaforma in Cina”, annuncia Paolini.

Maria Teresa Manuelli

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