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Il caffè in televisione. Il programma sulla storia dell’Italia nascosta

Prevista al suo interno, anche il Museo Commerciale creato da Gianni Pistrini

divieto di sosta
Gianni Pistrini in televisione

MILANO – Divieto di sosta. Attualità e, soprattutto, informazione. E’ questo il nuovo format televisivo del primo pomeriggio estivo di Rai 2.

Divieto di sosta: un nuovo programma culturale

La messa in onda, dal lunedì al venerdì alle ore 14, il nuovo programma condotto da Chiara Lico. Avviato lo scorso lunedì 10 giugno, venerdì 14 giugno le telecamere si sono trasferite in piazza Unità d’Italia a Trieste. Quando si è parlato soprattutto di caffè.

A esserne coinvolti il professore Renzo Crivelli. Ordinario all’Ateneo triestino. Nonché esperto joyciano. Assieme a Mario Giacca che ha parlato di una ricerca sul cuore.

Oltre a un triestino doc che ha fatto della sua curiosa dote una professione. Parliamo di Gianni Pistrini (nella fotografia in alto a sinistra), tecnico-assaggiatore di caffè. Tale è la sua passione che ha pure realizzato un museo dedicato all’aromatico chicco.

Divieto di sosta trasmette il caffè

Una sezione di esso è ospitato all’interno del Museo Commerciale della Camera di Commercio di Trieste in via San Nicolò al numero 7.

La trasmissione televisiva intende raccontare in diretta la storia dell’Italia nascosta, attraverso i racconti delle persone; mettendo in luce le storie che sono sotto i nostri occhi e magari neppure ce ne accorgiamo.

Un itinerario che percorrerà l’intera Nazione dalle Alpi al Mediterraneo

Attraverso la ripresa di luoghi suggestivi e situazioni di vera eccellenza della provincia italiana. Lo slogan della trasmissione Divieto di sosta è: “vietato fermarsi e vietato non interrogarsi sui tanti temi che fanno del nostro Paese un’entità comune tra le tante differenze e le tante contiguità”.