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Bruno Pignattelli, GM Slayer: «A Host per far conoscere la nostra missione, Make coffee better»

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La Slayer Steam, in mostra a Host

MILANO – Debutto a Host per Slayer, per la prima volta presente alla rassegna milanese. Abbiamo voluto tracciare un bilancio di questa prima partecipazione assieme a Bruno Pignattelli – VP & General Manager Slayer Espresso Machines.

Com’è andata l’esperienza di Slayer alla 41ª edizione di HostMilano?

È stata la prima assoluta di Slayer a HostMilano, il più importante evento horeca nel settore del food and beverage.

Il nostro “mondo” ha sempre ruotato intorno alla comunità ed agli eventi dello Specialty coffee, Host è l’occasione per far conoscere la nostra missione – Make coffee better – ad un’audience diversa ed offrire, con i nostri prodotti, un’alternativa e una nuova opportunità anche per il modello di business esistente;

A Host, tutto il team Slayer, arrivato da Seattle, da Melbourne insieme a noi qui a Milano, ha voluto condividere i valori e lo stile di vita del nostro brand. Abbiamo raccontato tutto questo con il nostro stile, con il “tone of voice” tipico della nostra squadra, e dei nostri appassionati professionisti.

Sullo stand, abbiamo portato i nostri prodotti, la gamma completa di macchine nelle loro versioni e tecnologie oltre che nelle loro personalizzazione. Nello specifico ci siamo presentati con delle varianti limited editions create dal nostro fondatore Jason Prefontaine in collaborazione con il nostro designer Christopher Flechtner .

Quali sono state le attività protagoniste dello stand?

Il laboratorio è stato il centro delle nostre attività durante la fiera. I nostri trainers ed educators sono stati a disposizione dei nostri clienti, degli appassionati e anche dei professionisti che hanno potuto esprimere la loro creatività e lavorare la loro materia prima.

Per quanto riguarda la scelta dei caffè per le estrazioni, il nostro Team di Seattle ha portato delle miscele diverse di torrefattori internazionali; miscele che abbiamo voluto chiamare “Modern” e “Classic”, entrambe 100% arabica naturale dall’Ethiopia e da El Salvador, per soddisfare i palati di un pubblico italiano ed internazionale pronto a sperimentare le nuove frontiere della caffetteria moderna.

Quali sono attualmente i modelli di punta di Slayer?

A HostMilano Slayer ha presentato la gamma completa di prodotti, dal modello Single Group alla Espresso V3, il modello che ha rivoluzionato il modo di interpretare l’espresso grazie alla sua tecnologia brevettata della “needle valve”.

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La Slayer V3

Anche il modello Steam è stato uno dei protagonisti della fiera nelle sue versioni EP, LP e LPx. Le sue linee uniche e ricercate e le tecnologie uniche e all’avanguardia interpretano e soddisfano anche le esigenze dei baristi più esigenti.

Come è organizzata la vostra rete commerciale e tecnica nel mondo?

Gestiamo la nostra rete di Reseller, che garantisce la distribuzione e l’assistenza tecnica in più di 70 paesi, attraverso la nostra sede di Seattle, per le Americhe, la sede di Melbourne per i mercati Asiatici, e l’appena costituito hub di Milano per i mercati Europa e Medio Oriente. Ogni regione ha un Team di professionisti con una particolare attenzione alla formazione tecnica e sensoriale per la programmazione delle macchine e la preparazione delle bevande.

Come definirebbe l’identità di brand di un’azienda come Slayer?

Siamo un’azienda boutique di macchine per caffè prodotte a mano in Seattle, guidata da uno spiccato spirito imprenditoriale, dalla passione e dall’ossessione di creare prodotti e strumenti per elevare l’esperienza caffè dei nostri clienti.

Come sta andando la partnership con Gruppo Cimbali?

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Il Team di Slayer a Host 2019

Slayer rimane autonoma nelle strategie, scelte di prodotto e nelle attività dirette al mercato. Mentre, per quanto riguarda le Operations, Slayer si rafforza e conta sulle sinergie con Gruppo Cimbali per migliorare la propria efficienza , sia in termini di supply chain, sia in termini di know-how industriale.

Com’è andato il tour italiano di “Slayer in the Wild?”

Siamo ancora on the road. Le prime tappe di Milano presso Ecooking e Firenze presso Mantra Coffee hanno superato le nostre aspettative ed hanno creato curiosità ed interesse per il prodotto e per il brand.

Le prossime tappe del viaggio attraverso il mondo Specialty italiano ci vedranno protagonisti a Torino presso “il Diamante”, per poi passare per Bologna da “Aroma”, Bari e Roma e concludere il tour a Rimini in occasione del Sigep, importante fiera italiana nel settore del food and beverage dove lo scorso gennaio è iniziato il nostro Slayer in the Wild Tour.