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Raccolti a rischio in Brasile: la siccità in atto è la peggiore degli ultimi novant’anni

Brasile
Un'immagine che testimonia la siccità di qualche anno fa in Brasile

MILANO – La siccità in Brasile e i disordini in Colombia tengono sotto tensione i mercati, che sono tornati a salire nella giornata di mercoledì 2 giugno. L’Ice Arabica guadagna 10 punti e si riporta a 161,15 centesimi mantenendosi però al di sotto dei massimi pluriennali della settimana scorsa. Martedì, la borsa newyorchese aveva chiuso al ribasso di 55 punti. L’Ice Robusta è alla sua settima seduta consecutiva in territorio positivo.

Il contratto principale (luglio) ha raggiunto ieri un nuovo massimo storico di 1.601 dollari. Era dal novembre del 2018, che il benchmark della borsa londinese non si spingeva in area 1.600 dollari.

Ricordiamo che lunedì 31 maggio entrambi i mercati erano chiusi: New York per il Memorial Day; Londra per la Spring Bank Holiday.

Il Brasile è alle prese la peggiore siccità degli ultimi novant’anni. L’agricoltura ha già cominciato a contare i danni. Mentre il basso livello dei fiumi e dei bacini di accumulazione potrebbe creare problemi anche per l’approvvigionamento elettrico.

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