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Bonus Pos: al varo la misura da 2mld di sconto per chi paga con la carta

Oltre a rilanciare i consumi, il Bonus Pos favorisce le transazioni elettroniche limitando l’uso del contante e rendendo i pagamenti più facilmente tracciabili. Il sogno di un’Italia cashless animava le manovre fiscali già lo scorso autunno

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Il bancomat è una sicurezza in più per i locali

MILANO – Il Coronavirus ha messo in ginocchio l’economia italiana e le ripercussioni dei mesi di lockdown hanno determinato un crollo stimato del Pil nazionale del 12,4% solo nell’ultimo trimestre: è necessario più che mai che il Governo applichi delle misure che stimolino la ripresa dei consumi. Sulla stessa linea del bonus edilizio e bicicletta, arriva il Bonus Pos che agevola chi decide di usare il pagamento digitale. Leggiamo la notizia di Fabiana Re per thesocialpost.it.

Bonus Pos: di cosa si tratta

Il Bonus Pos è uno dei pilastri del Decreto Agosto, vigorosa manovra da 25 miliardi al varo entro la settimana. Almeno 2 miliardi verranno riservati a questa misura, ma si starebbe tentando di arrivare a 3.

Il meccanismo prevede uno sconto sui pagamenti effettuati con carte di credito e bancomat presso vari esercizi commerciali. Saranno certamente oggetto di sconto i consumi effettuati in bar e ristoranti, ma potrebbero aggiungersi alla lista anche gli acquisti di elettrodomestici e abbigliamento, tra i settori più in sofferenza.

Il meccanismo di rimborso

Ancora da stabilire il meccanismo di sconto: si immagina un rimborso di parte della spesa sostenuta (con un tetto massimo) accreditato direttamente sul conto del consumatore.

Rimane tuttavia ancora aperta l’opzione di una card su cui accumulare il credito. Oggetto del Bonus Pos saranno poi i consumi effettuati nei prossimi mesi, da agosto a fine dicembre.

Un incentivo alle transazioni elettroniche: il Bonus Pos

Torna così alla ribalta lo spinoso tema dell’evasione fiscale, particolarmente caro al Governo. Oltre a rilanciare i consumi, il Bonus Pos favorisce le transazioni elettroniche limitando l’uso del contante e rendendo i pagamenti più facilmente tracciabili. Il sogno di un’Italia cashless animava le manovre fiscali già lo scorso autunno, quando venne proposto un sistema di incentivi all’uso della carta di credito.

Incentivi giudicati positivamente anche dal Centro studi di Confindustria, che suggerì anche l’introduzione di una “tassa” sui contanti. La crisi sanitaria ha ritardato la definizione di queste misure, facendo inoltre scivolare al 1° gennaio 2021 l’avvio di un’altra iniziativa anti-evasione, la lotteria degli scontrini.