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Bialetti Industrie: la mamma della Moka consolida i ricavi 2019 a 96,9 milioni

Il fatturato consolidato registra un incremento dovuto principalmente all'aumento delle vendite nel canale tradizionale, che crescono del 23,1% rispetto al 30 settembre 2018. Mentre diminuisce il fatturato del canale retail. L'indebitamento finanziario netto di gruppo al 30 settembre 2019 è pari a 120,5 milioni di Euro

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Il punto della situazione dell'andamento 2019 dell'azienda

MILANO – Ecco il dettaglio del quadro generale di Bialetti Industrie, che è quotata in Borsa, fornito dalla nota alla stampa, redatta dopo l’incontro del 12 novembre. Un momento per riepilogare l’andamento dei primi nove mesi del 2019.

Bialetti Industrie: qual è il suo stato attuale

Il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie si è riunito il 12 novembre 2019 sotto la presidenza di Francesco Ranzoni ed ha approvato i risultati consolidati gestionali al 30 settembre 2019.

Bialetti Industrie S.p.A. ha redatto il presente comunicato al fine di ottemperare alla richiesta di divulgazione di informazioni periodiche trimestrali formulata da Consob ai sensi dell’art. 114, c. 5 del D. Lgs. 58/98.

Il Gruppo Bialetti (di seguito il “Gruppo”) chiude i primi nove mesi del 2019 con ricavi netti consolidati gestionali pari a 96,9 mln/€ rispetto ai 93,6 mln/€ del pari periodo 2018.

Il fatturato consolidato

Un dato che registra un incremento dovuto principalmente all’aumento delle vendite nel canale tradizionale, che crescono del 23,1% rispetto al 30 settembre 2018. Mentre diminuisce il fatturato del canale retail, coerentemente con il processo di razionalizzazione dei punti vendita previsto nel Piano Industriale.

ll numero degli stores passa infatti da 179 al 30 settembre 2018 a 124 al 30 settembre 2019. A perimetro costante, anche il canale retail registra un incremento del 5,5% rispetto al pari periodo 2018. Grazie alla performance positiva del caffè, delle caffettiere e delle macchine espresso.

L’Ebitda consolidato normalizzato *(risultato operativo lordo) al 30 settembre 2019 è positivo per 1,8 mln/€. Rispetto ad un dato negativo per 6,6 mln/€ nello stesso periodo dell’esercizio precedente.

Tale risultato consegue principalmente alle azioni di controllo dei costi realizzate ed al miglioramento dei margini. Nonché al perfezionamento della Manovra Finanziaria, che ha consentito il ripristino dei normali flussi di approvvigionamento.

L’indebitamento finanziario netto di gruppo al 30 settembre 2019 è pari a 120,5 milioni di Euro

Una cifra che cambia rispetto a quella di Euro 79,3 milioni al 31 dicembre 2018. La posizione finanziaria netta normalizzata, rilevante ai fini del rispetto dei covenant è pari a 105,3 milioni di Euro. La posizione finanziaria netta normalizzata è stata determinata senza tener conto dell’impatto dell’applicazione dei principi contabili IFRS 16 e IFRS9 (costo ammortizzato).

La variazione della posizione finanziaria netta rispetto al 31 dicembre 2018 è principalmente correlata alla sottoscrizione degli accordi di ristrutturazione dell’indebitamento della società ai sensi dell’art. 182-bis L.f. E dal conseguente ingresso di nuova finanza.

In particolare si segnala che:

(i) in data 31 maggio 2019 hanno trovato efficacia gli accordi di ristrutturazione del debito sottoscritti con il ceto bancario con la conseguente riclassifica del debito a lungo termine;

(ii) all’emissione in data 28 maggio 2019 del prestito obbligazionario non convertibile “senior”. Denominato “€35,845,000 Secured Floating Rate Notes due 2024”, (il “Prestito Obbligazionario Senior”), come meglio specificato nel comunicato stampa del 28 maggio 2019.

I proventi finanziari rivenienti dalla sottoscrizione del Prestito Obbligazionario Senior sono pari a complessivi Euro 35,845 milioni

Sono stati destinati per circa Euro 28,3 milioni al rimborso, integrale e anticipato, di tutte le obbligazioni emesse a valere sui prestiti obbligazionari “interim” pari ad Euro 27 milioni (17 milioni di Euro emessi il 27 novembre 2018 ed euro 10 milioni emessi il 14 marzo 2019).

Inoltre, sempre in data 28 maggio 2019, ai sensi di quanto previsto negli accordi sottoscritti il 27 febbraio 2019 e volti al rafforzamento patrimoniale della Società, Moka Bean S.r.l. ha rinunciato ad una porzione – per Euro 6,1 milioni – dei crediti vantati da Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A. e UniCredit S.p.A. nei confronti di Bialetti Industrie e dei quali la stessa Moka Bean S.r.l. si era resa cessionaria;

(iii) alla sottoscrizione di un accordo di cessione di taluni crediti commerciali con formula “pro-solvendo” (saldo al 30 settembre 2019 pari a 4,4 milioni di Euro);

(iv) all’applicazione del principio contabile IFRS 9 – Costo ammortizzato sui debiti finanziari nei confronti del ceto bancario, Moka Bean nonché sul Prestito Obbligazionario Senior, che alla data di efficacia degli accordi di ristrutturazione del debito (31 maggio 2019) ha comportato una riduzione dei debiti finanziari pari a Euro 28,9 milioni;

(v) all’applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 che introduce un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il locatario rileva un’attività che rappresenta il diritto di utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l’obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione.

Tale principio ha comportato l’iscrizione in data 1 gennaio 2019 di attività per diritti di utilizzo pari a Euro 51,7 milioni e passività per leasing pari ad Euro 52,2 milioni (saldo al 30 settembre 2019 pari ad Euro 47,5 milioni).

Altre informazioni

In ottemperanza alla richiesta trasmessa alla Società dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa in data 27 ottobre 2011, così come integrata dalla successiva richiesta del 12 aprile 2016, secondo le modalità previste nella Parte Ill, Titolo ll, Capo l del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche, si rendono note le seguenti informazioni in risposta agli specifici punti richiamati dall’Autorità di Vigilanza.

Rispetto dei covenant finanziarí e di ogni altra clausola dell’indebitamento del Gruppo Bialetti comportante l’utilizzo delle risorse finanziarie, con indicazione del grado di rispetto delle clausole.

Gli accordi di ristrutturazione sottoscritti da Bialetti Industrie prevedono Covenants finanziari e operativi in capo alla Società, eventi di inadempimento (c.d. events of default) e altre clausole normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura. Sulla base dei dati al 30 settembre 2019, i Covenants previsti risultano rispettati.

Stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito finanziario del Gruppo Bialetti. Stato di implementazione del Piano Industriale del Gruppo Bialetti con evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti
in data 8 febbraio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti ha approvato il piano industriale, economico e finanziario 2018-2023 (il “Piano”) funzionale alla sottoscrizione e omologa dell’accordo di ristrutturazione dell’indebitamento della società ai sensi dell’art. 182bis L.F.

Il Piano prevede una maggior focalizzazione del business sulla promozione e vendita dei prodotti a maggior marginalità e in particolare

  1. focalizzazione sul mondo caffè, mediante l’introduzione di nuovi prodotti con l’obiettivo di penetrare il mercato delle macchine espresso;
  2. rafforzamento del brand con consistenti investimenti di marketing;
  3. razionalizzazione del canale retail tramite la chiusura di alcuni punti vendita non performanti;
  4. realizzazione di importanti savings operativi.

Nonostante l’incremento dei volumi rispetto al pari periodo dell’esercizio precedente, il fatturato dei primi nove mesi del 2019 risulta complessivamente inferiore di circa Euro 6 milioni (pari al 5,5%) rispetto ai dati previsionali inclusi nel Piano. Tale scostamento è prevalentemente riconducibile alla chiusura anticipata dei negozi monomarca rispetto alla tempistica contemplata dal Piano – che, pur contribuendo alla riduzione dei costi ed al conseguente miglioramento dell’EBITDA, ha prodotto impatti negativi sui ricavi – ed al ritardo nelle vendite di caffè rispetto a quanto previsto dal Piano.

L’EBITDA risulta superiore alle attese di Piano di Euro 2,1 milioni, grazie al positivo effetto del risparmio di costi operativi derivanti dalla chiusura di negozi non performanti e da altre ottimizzazioni, nonché grazie alla forte attenzione ai margini.

Si rinvia inoltre al comunicato stampa diramato il 30 ottobre 2019 per le informazioni, riferite al 30 settembre 2019, relative a (i) Posizione finanziaria netta di Bialetti Industrie S.p.A. e del Gruppo, con l’evidenziazione delle componenti a breve separatamente da quelle a medio-lungo tennine, (ii) Posizioni debitorie scadute del Gruppo ripartite per natura (finanziaria, commerciale, tributaria, previdenziale). Nonché le connesse iniziative di reazione dei creditori del gruppo (solleciti, ingiunzioni, sospensioni nella fornitura, etc.) e (m) Rapporti con parti correlate di Bialetti Industrie S.p.A. e del Gruppo.