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Bialetti decolla in Borsa: la Moka vera guadagna il 74%, 0,308 € per azione

Un rialzo così non si vedeva da tempo per il brand che rappresenta il caffè italiano nel mondo, tanto che il titolo da inizio anno ha guadagnato quasi il 130%, più' che raddoppiando il suo valore, con sedute record, come quella di oggi, in cui le azioni sono salite del 16,2% e sono passati di mano in poche ore quasi dieci milioni di pezzi (oltre il 6,4% del capitale)

gruppo bialetti
Bialetti Brikka

MILANO – Se lo scorso lunedì parlavamo dell’ufficiale delisting per le azioni di Massimo Zanetti Beverage Group, apriamo invece questa settimana con numeri positivi in Borsa per Bialetti. Che segna un +74% in appena sette giorni (dal 15 al 19 febbraio 2021: n.d.C.), disegnando un andamento di crescita per la cara e vecchia Moka. Leggiamo tutte le informazioni da ilsole24ore.com.

Bialetti porta su con sé la Moka

Boom di scambi. Da inizio anno rialzo titolo quasi +130%. A Piazza Affari è andata in scena la ‘rivincita della Moka’ con le quotazioni dello storico marchio Bialetti che sono schizzate al rialzo del 74% in una sola settimana, portando le azioni a 0,308 euro l’una (ai massimi da aprile 2019). Sarà forse il lockdown che ha costretto molte persone a trasferire in casa il rito del caffè che prima veniva consumato rigorosamente al bar, portando al sorpasso della Moka casalinga sull’espresso.

O più semplicemente il ritorno di una tradizione che, a dispetto dei decenni, resta radicata nelle famiglie italiane. E’ certo però che un rialzo così non si vedeva da tempo per il brand che rappresenta il caffè italiano nel mondo, tanto che il titolo da inizio anno ha guadagnato quasi il 130%, più’ che raddoppiando il suo valore, con sedute record, come quella di oggi, in cui le azioni sono salite del 16,2% e sono passati di mano in poche ore quasi dieci milioni di pezzi (oltre il 6,4% del capitale).

Ma il rapporto tra la Moka e Piazza Affari non è stato sempre così agevole

Le azioni Bialetti, infatti, sono sbarcate in Borsa il 27 luglio del 2007, collocate a 2,5 euro. Scese sotto quota 1 euro l’anno successivo hanno poi sempre oscillato in un range compreso tra 0,8 e 0,1 euro. Ora sembra iniziata la riscossa. Tra gli azionisti della società, ci sono Sculptor Investments che ha il 19,565%, Bialetti Holding (controllata dal presidente Francesco Ranzoni) al 45,185%, Diego Della Vale al 6,94% e Az Fund Management il 5,688%. Il gruppo da tempo e’ alle prese con una complicata crisi finanziaria ed e’ nella “black list” Consob. Alla fine del 2019 Bialetti, già in difficoltà, aveva chiuso un aumento di capitale da 6,5 milioni di euro.

Nell’ultima informativa mensile al mercato, redatta su richiesta della Consob, il gruppo registra un indebitamento finanziario di 115,8 milioni di euro (dai 116,7 del mese precedente). Secondo il calendario, il prossimo appuntamento ufficiale sara’ il 26 aprile 2021 con il cda che deve approvare le informazioni periodiche aggiuntive al 31 marzo 2020 e al 30 settembre 2020 e la relazione semestrale al 30 giugno 2020; inclusi i bilanci consolidati 2019 e 2020, non ancora approvati.