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Barawards: Faro 1ª caffetteria, Dalla Corte Zero macchina al top

Stefano Nincevich durante la presentazione: «Mai come quest’anno sono orgoglioso di presentare questa manifestazione che premia non solo il talento e la creatività, ma anche il coraggio di chi non si è arreso e vuole guardare avanti. Ok, è un incontro virtuale. Noi in uno studio e voi davanti a uno schermo. Ma cercheremo comunque di trasformarlo in una festa. Per celebrare chi ha trionfato tra migliaia di candidati e chi non ci è riuscito. Perché qui non esistono vincitori e vinti. Esiste un settore che, mai come oggi, ha bisogno di essere on sono riconosciuto, ma celebrato. E noi siamo qui per farlo»

barawards 2020
I ragazzi del Faro

MILANO – La premiazione dei Barawards, il concorso aperto ai professionisti del mondo horeca e all’industria che si rivolge ad esso, si è conclusa con il classico “botto” (visti i tempi l’incontro è stato virtuale), che ha visto premiati undici professionisti, nove tra bar, ristoranti e hotel e sette prodotti: i vincitori dell’edizione 2020 organizzata da Bargiornale in collaborazione con Dolcegiornale, HotelDomani e Ristoranti. È stata un’edizione “esuberante” con 360 candidati per i locali, 454 candidati professionisti e 75 al Premio Innovazione, 80.000 preferenze espresse online da 32.233 votanti.

Barawards: anche dai monitor sono emerse chiare l’emozione, la felicità, talvolta l’incredulità di fronte a un risultato ambito e raggiunto

Riassumono il clima vissuto sia da una parte sia dall’altra della diretta le parole di un instancabile Stefano Nincevich durante la presentazione: «Mai come quest’anno sono orgoglioso di presentare questa manifestazione che premia non solo il talento e la creatività, ma anche il coraggio di chi non si è arreso e vuole guardare avanti.

Ok, è un incontro virtuale. Noi in uno studio e voi davanti a uno schermo. Ma cercheremo comunque di trasformarlo in una festa. Per celebrare chi ha trionfato tra migliaia di candidati e chi non ci è riuscito. Perché qui non esistono vincitori e vinti. Esiste un settore che, mai come oggi, ha bisogno di essere on sono riconosciuto, ma celebrato. E noi siamo qui per farlo».

Premio Bloom coffee School Bar Caffetteria dell’Anno

Faro – Roma
Forno Brisa – Bologna
Milano Roastery – Milano
Vecchio Caffè – Giovinazzo – BA
Bar Affori Specialty Coffee – Milano
Campana Caffè – Pompei – NA
Orsonero Coffee – Milano

Café Gramsci – Brescia
Cafezal – Milano
Filter Coffee Lab – Pisa

Premio Kimbo Barista dell’Anno

Serena Falcitano – Ditta Artigianale – Firenze
Matteo Caruso – Tazze Pazze Caffetteria Gourmet – Genova
Dario Fociani – Faro – Roma
Eleonora Bodini – Filter Coffee Lab – Pisa
Ilaria Audino – Costadoro Social Coffee Factory – Torino
Francesco Ferrante – Caffè Concerto Paszkowski – Firenze
Paola Campana – Campana Bottega di Caffè Speciali – Pompei
Jopson Brent – Orsonero Caffè – Milano
Jessica Sartiani – Melaleuca Bistrot+Bakery – Firenze
Giuseppe Fiorini – Inolito Café – Siracusa

Premio Brand Ambassador Coffee and More dell’Anno

Eddy Righi – Caffè Pascucci
Jacopo Indelicato – Julius Meinl
Davide Spinelli – E&aB Lab
Diana Lisci – Caffè Vergnano
Andrea Faggiana – Caffè Mauro
Fabio Verona – Costadoro
Luca Gandolfi – Caffè Molinai
Elisabetta Ferri – Caffè River
Andrea Antonelli – pulyCaff
Matteo Beluffi – In-Vece

Premio innovazione attrezzature e tecnologie

Zero Espresso Coffee Machine – Dalla Corte

Accessori & strumenti di servizio

Bianca – Costadoro

Perché Faro è la migliore caffetteria d’Italia per il 2020 secondo la Redazione di BarGiornale

barawards 2020
I vincitori per caffetteria ai Barawards

Il commento dei premiati ai Barawards: “Dopo un paio di anni in cui ci eravamo piazzati ottavi e quinti finalmente il podio e la prima posizione. La felicità è incontenibile, soprattutto amplificata dagli ultimi due anni che sarebbero dovuti essere di slancio dopo i primi tre di avviamento e si sono rivelati invece, i più difficili. Abbiamo dovuto ricominciare, riabbassare la testa, rimetterci in discussione, guardare noi stessi, i nostri difetti e chi avevamo attorno e muoverci verso mete che non avevamo preso nemmeno in considerazione prima della pandemia.

Siamo incredibilmente entusiasti, proprio noi che ai premi non ci avevamo mai dato veramente peso siamo stati travolti da un’euforia esagerata. Un po’ perché la prima posizione fa sempre un certo effetto, un po’ come resurrezione dall’anno in cui abbiamo quasi rischiato di chiudere, un po’ perché in fondo, ce lo meritavamo: abbiamo buttato sudore sul progetto Faro, in una città difficile come Roma, con una piazza difficile come i romani, trovando le persone più belle e incredibili, lo staff più agguerrito e i clienti più dolci che mai ci potevamo aspettare.

Dario ha preso un ottimo terzo posto anche come migliore barista d’Italia ma sinceramente non riusciamo a pensare ad altro che a Faro. Perché come @fornobrisa ci ha insegnato, fuoriclasse che hanno preso il secondo posto quest’anno ma arriveranno presto al primo, la cosa più importante è il collettivo e l’impatto sociale che si ha sulle persone, sul luogo, sulla filiera del lavoro. Etica prima del massimo profitto, sostenibilità aziendale e ambientale, massima trasparenza.

Siamo il futuro ma oggi ci godiamo fortemente il presente!

Siamo il nostro migliore esempio oggi: anche chi nasce un po’ loser se si spacca la schiena può vincere. E grazie a voi che ci siete sempre stati vicino, con il supporto, con l’affetto, con la vostra quotidiana o meno presenza da Faro.”