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Andrea Illy annuncia la svolta: nuovo partner per il caffè o quotazione in Borsa a New York

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Andrea Illy, Presidente di illycaffè S.p.A.

MILANO – illy è alla ricerca di un socio o di un partner avviare una “sinergia operativa più che finanziaria”. Lo scopo: ampliare in modo significativo la rete retail per il caffè negli Stati Uniti. Lo ha annunciato ieri mattina Londra Andrea Illy, presidente di illycaffè Spa., aggiungendo che la prossima settimana sarà svelato il nome della banca d’affari scelta come advisor per l’operazione.

L’obiettivo principale, come già detto, è quello di imprimere un cambio di passo nell’espansione della rete americana, dove il marchio triestino di caffè di alta gamma conta appena una ventina di negozi.

Il piano prevede investimenti “stimati” per 200 milioni di dollari nei prossimi anni. “Potremmo fare da soli – ha spiegato Illy all’Ansa – aprendo alcune decine di punti monomarca ogni anno. Ma se troviamo un partner operativo, più che finanziario, potremmo duplicare, triplicare questo numero. Si tratta dunque di una operazione ‘accelerate business'”.

Al futuro partner – sostiene Simone Filippetti de Il Sole 24 Ore – Illy potrebbe anche aprire le porte dell’azionariato, cedendo una quota di minoranza.

Stando a indiscrezioni riportate da Carlo Festa su blog The Insider (sempre del Sole 24 Ore), ciò potrebbe avvenire attraverso una joint-venture, una partecipazione in illy caffè North America, Inc. oppure mediante l’ingresso nella casa madre con una partecipazione minoritaria.

Ma la partnership potrebbe anche limitarsi a un semplice accordo commerciale

In questo scenario – sostiene ancora Filippetti citando le parole di Illy – una quotazione in Borsa è un piano a 10 anni. Nel caso la ricerca di un partner, che va avanti da qualche anno ormai, non dovesse dare esiti positivi, illy anticiperà un eventuale sbarco in Borsa, per finanziare la crescita internazionale. La scelta però cadrebbe in ogni caso su Wall Street – conclude il quotidiano finanziario.

Per quanto riguarda l’advisor, ci sarebbe già una primaria banca d’affari americana molto avanti nell’assegnazione dell’incarico. E si tratterebbe – stando a quanto scrive Festa sul suo blog – di Goldman Sachs.