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Alan Ducasse avverte: il cioccolato non va conservato in frigo d’estate

Se è vero che il troppo caldo può sciogliere il cioccolato, è altrettanto vero che il troppo freddo può modificarne l’aspetto. Damien Couliou, amministratore delegato di “Le Chocolat Alain Ducasse”, ha spiegato, infatti, che in frigo avviene la condensa: l’acqua reagisce a livello microscopico con lo zucchero contenuto nel cioccolato e si cristallizza sulla superficie, imbiancando il colore

cioccolato frigo
La temperatura più adatta a conservare il cioccolato è sui 20 gradi

MILANO – E’ credenza comune pensare al cioccolato e all’estate come due cose che non vanno di comune accordo: per questo il primo istinto di molti è quello di salvaguardare la consistenza del prodotto, conservarlo a temperature più fresche come quelle garantite dal frigo di casa propria. Ma se vi dicessimo che la mossa più giusta per conservare il gusto e la forma non è quella a cui avete pensato sino ad oggi? Leggiamo cosa succede e cosa invece si dovrebbe fare, dal sito supereva.it.

Frigo: un falso amico del cioccolato

Anche d’estate, i più golosi non rinunciano a consumare cioccolato ma sbaglia chi crede che vada conservato in frigorifero (qui le modalità di conservazione dei cibi in frigo). La maggior parte di noi ritiene che le basse temperature aiutino a non scioglierlo, mantenendolo più croccante. Certo, questo è vero, ma gusto e aspetto potrebbero risentirne.

A spiegare i motivi per cui il cioccolato non va mai conservato in frigo è lo chef stellato Alain Ducasse

Tre stelle Michelin, che dopo il successo nella ristorazione ha diversificato i suoi investimenti dedicandosi alla produzione e alla vendita di cioccolato.

Ducasse, in una intervista a “Business Insider” è categorico: bisogna evitare di mettere il cioccolato in frigorifero. “Il cioccolato deve essere conservato tra 15 e 18 gradi, in un luogo asciutto” ha dichiarato, specificando che la temperatura consigliata è di 20 gradi.

Bisogna inoltra prestare attenzione anche ai tempi di conservazione: il cioccolato (che tra l’altro non dovrebbe essere mai masticato) non è per sempre come i diamanti! Ducasse spiega che “le ganache devono essere consumati entro due o tre settimane, i pralinati entro un massimo di 3-4 settimane e le tavolette entro pochi mesi”.

Inoltre, se è vero che il troppo caldo può sciogliere il cioccolato, è altrettanto vero che il troppo freddo può modificarne l’aspetto

Damien Couliou, amministratore delegato di “Le Chocolat Alain Ducasse”, ha spiegato, infatti, che in frigo avviene la condensa: l’acqua reagisce a livello microscopico con lo zucchero contenuto nel cioccolato e si cristallizza sulla superficie, imbiancando il colore.

Secondo Couliou, la condensa dell’acqua non influisce sul sapore del cioccolato ma sull’aspetto visivo. Dunque, per gustare il cioccolato nel suo tradizionale colore, evitiamo di conservarlo in frigorifero e consumiamolo nei tempi indicati. Se ve ne avanza potreste sempre riciclarlo per deliziose ricette, come questo gustoso budino di cioccolato.