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A Sia Hospitality Design tutte le nuove tendenze per il settore dell’accoglienza

Dal 9 all’11 ottobre alla Fiera di Rimini di Italian Exhibition Group, innovative installazioni di grandi progettisti: da Bathrooms alla mostra dell’architetto Simone Micheli, passando per Hotel In Motion con il suo focus sull’hotel del futuro. Nell’area Taste il progetto “Breakfast Made in Italy”. Nella giornata di apertura, intervento di Ettore Mocchetti su ‘Il segno dell’ospitalità’

Sia Hospitality Design
Un rendering dalla mostra Hotel in Motion

RIMINI – Le tendenze del mercato e il futuro del settore dell’accoglienza hanno trovato rappresentazione nelle innovative installazioni dei progettisti in mostra a Sia Hospitality Design, il salone dedicato alla filiera dell’hôtellerie che è stato organizzato da Italian Exhibition Group nella seconda settimana di ottobre alla Fiera di Rimini.

In apertura di Sia Hospitality Design, l’intervento di Ettore Mocchetti

Nella giornata inaugurale di Sia Hospitality Design, ha tenuto banco l’intervento di Ettore Mocchetti che all’Arena Rooms è intervenuto sul tema Il segno dell’ospitalità.

Ettore Mocchetti è personaggio conosciuto e stimato nel mondo del design. Mocchetti è stato direttore artistico del settimanale Epoca. Poi ha lavorato sempre alla Rizzoli per il restilyng di alcuni periodici fra cui L’Europeo, oltre che scenografo di successo per tv e teatro. Nel 1980 Mocchetti è passato in Mondadori per dirigere la rivista internazionale AD, Architectural Digest.

Quindi, nel 1986, fonda Bell’Italia e nel 1993 Bell’Europa. Nel gruppo editoriale Condé Nast va alla direzione di AD, che nel frattempo è ritornata alla proprietà americana. Dal 2013 dirige il nuovo Condé Nast Traveller e ne cura anche la parte digitale.

Docente presso l’Università di Firenze nel corso di Laurea in Cultura e Progettazione della Moda, si occupa attivamente della riqualificazione e della individualizzazione dei mestieri d’arte in Italia. È membro dell’Istituto di Studi Superiori “Gerolamo Cardano” promosso dall’Università dell’Insubria. Tra le ultime pubblicazioni: L’Oggetto Cartier (con Franco Cologni), Il Passato Ritrovato, Millenium, Italian Style.

Le proposte della mostra Bathrooms

Tornando alle proposte dei progettisti, benessere e innovazione sono state il filo conduttore dell’area Water. Al suo interno il progetto Bathrooms, ideato e curato da IEG in collaborazione con Teamwork, ha proposto 4 mockup di sale da bagno per l’hôtellerie in dimensione reale, realizzati da prestigiosi rappresentanti del made in Italy.

RelaxINg emotion è il concept che ha caratterizzato la proposta di Elena Ogna A4IDeA – Architects for Interior Design & Architecture, un ricercato concetto di relax legato soprattutto all’ambiente wellness-spa, nel quale i clienti cercano il loro benessere fisico e mentale, proposto attraverso l’utilizzo di tre elementi naturali: luce, acqua e vegetazione.

Sweet ho Suite è invece il tema della proposta elaborata dallo Studio Silvia Giannini. Focalizzata su un benessere a tutto tondo, che coinvolge tutti i sensi. Una spa pensata come un bonbon, da vedere e da gustare.

Water Light, il progetto di Galimberti Studio, prevede invece la realizzazione di un’oasi sensoriale di benessere attraverso un gioco di luci, suoni ed essenze, in cui il corpo ritroverà equilibrio e benessere.

Infine, nella proposta dello Studio Caberlon – Caroppi, Natura Urban Relax, la sala da bagno diventa il fulcro centrale nel layout della suite d’albergo. Ambienti di natura diversa si articolano al suo interno per ricreare atmosfere tipiche delle spa e delle sue sale relax. Integrando elementi del salotto di casa e del mondo del fitness.

Hotel in motion

Benessere e innovazione erano presenti anche nello spazio mostra ‘Fai la Mossa Giusta’, che quest’anno proponeva Hotel In Motion: 1.000 metri quadri di esposizione dedicati all’hotel del futuro.

Con un accento particolare sugli elementi di innovazione ed accessibilità, evoluzione tecnologica e Luxury Experience in Suite and Spa. Requisiti sempre più richiesti per soddisfare le diverse aspettative dei moderni viaggiatori globali, business, di lusso.

Dall’offerta di spazi e attività sociali da vivere all’interno e all’esterno della struttura, all’utilizzo di tecnologie che semplificano l’accesso alla struttura attraverso il self check-in.

E che, all’interno della camera, consento di comandare alcune funzioni della suite. O di vivere un’esperienza totalmente personalizzata con ambientazioni, di musica e film in Suite Cinema in alta definizione.

Ma anche un hotel sempre più attento all’accoglienza di ospiti con varie esigenze di accessibilità o che vuole offrire un’esperienza “di lusso” da vivere nella propria struttura, camera o suite.

In cui la cura ed il design sono contemplati in tutti gli arredi, modulabili, quindi a misura di ogni tipo di esigenza dell’utente, che vanno dalla camera da letto, al bagno piuttosto all’area relax della suite, così come nell’area Benessere e Spa dell’hotel.

La proposta di Simone Micheli

Focalizzata sugli ambienti spa anche la mostra dell’architetto Simone Micheli, allestita nello stesso padiglione, che intendeva mostrare come benessere ed ospitalità siano intrinsecamente legati.

Sarà un’area lounge e, allo stesso tempo, una spa in evoluzione che garantisce benessere 24 ore su 24 (di qui il nome 24h Spa Lounge): di giorno la serenità d’animo che acquista il corpo avvolto in una rilassante aurea di benessere, tra bagno turco, sauna, doccia emozionale; di sera un luogo frizzante, brioso e dedicato al business tra cocktail, musica e chill-out time.

Breakfast made in Italy

Nell’area Taste, dedicata al food service, ha invece trovato spazio “Breakfast made in Italy”, il primo progetto di filiera che unisce tutti gli anelli che concorrono sinergicamente alla realizzazione di una colazione “all’italiana”.

Un percorso di degustazione e di show cooking. Con l’esposizione di arredamenti, attrezzature e la somministrazione di prodotti per la colazione con le imprese italiane più rappresentative. E con un focus particolare sul Made in Italy e sulla grande biodiversità alimentare di prodotti che l’Italia può vantare. Il progetto è realizzato da Sia, con il sostegno del Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con Ice-Agenzia e Cna.