martedì 13 Gennaio 2026

Ico report: ecco perché i prezzi del caffè sono scesi nell’ultimo scorcio dell’anno

Già a novembre, l’indicatore ha cominciato ad assumere un andamento al ribasso riflettendo il migliorato outlook globale. La discesa è stata accelerata da una serie di circostanze ed eventi: l’ulteriore rinvio dell’Eudr e l’eliminazione dei dazi statunitensi sul caffè, la revisione al rialzo di alcune stime, lo svalutarsi del real brasiliano sul dollaro

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MILANO – Il rilassamento dei mercati nell’ultima parte dell’anno si riflette anche nell’andamento statistico degli indicatori Ico, in netto ripiegamento per tutte le tipologie. Secondo il report per il mese di dicembre dell’Organizzazione londinese – diffuso nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 12 gennaio 2026- la media mensile dell’indicatore composto ha subito una forte contrazione nell’ultimo mese dell’anno, attestandosi a 304,68 centesimi per libbra: il 7,8% in meno rispetto a novembre.

I cali più marcati si sono registrati sul fronte dei robusta, che precipitano a 190,53 centesimi, in flessione dell’11,3% e, per la prima volta da agosto, sotto la soglia dei 2 dollari alla libbra.

Analogamente, l’indicatore di Londra (media della seconda e terza posizione) perde l’11,6% atterrando a 178,87 centesimi.

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