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Al Museo della scienza di Addis Abeba è stato organizzato un evento speciale dedicato al caffè. Allestito dai governi di Etiopia e Italia, l’incontro ha messo a nudo le sfide e le enormi potenzialità di una filiera che sostiene oltre 12,5 milioni di aziende agricole a livello globale. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo pubblicato sul portale Africa e Affari.
Etiopia tra caffè e investimenti
MILANO – Non è solo una bevanda, ma un universo di cultura, economia e vita per milioni di persone. Il caffè è stato il protagonista indiscusso di un dibattito di alto livello tenutosi il 27 luglio 2025 presso il Museo della Scienza di Addis Abeba, un evento speciale a margine del Vertice Onu sui Sistemi alimentari (UNFSS+4). Intitolato “Advancing the Transformation of the Coffee Value Chain”, il panel ha riunito governi, organizzazioni internazionali e settore privato per tracciare una nuova rotta per una delle materie prime più strategiche al mondo.
Organizzato dai governi di Etiopia e Italia, in collaborazione con l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (Unido), l’Organizzazione Internazionale del Caffè (Ico) e l’Organizzazione Interafricana del Caffè (Iaco), l’incontro ha messo a nudo le sfide e le enormi potenzialità di una filiera che sostiene oltre 12,5 milioni di aziende agricole a livello globale, ma che è al contempo minacciata da cambiamento climatico, volatilità dei prezzi e pressioni normative che mettono a rischio la sussistenza di milioni di piccoli agricoltori.
Ad aprire i lavori è stato Girma Amente, ministro dell’Agricoltura e delle Risorse Naturali dell’Etiopia, che ha rivendicato con orgoglio il ruolo del suo Paese, culla del caffè Arabica, nel panorama globale. “Il caffè è profondamente radicato nella nostra cultura, nella nostra storia e nella nostra economia”, ha esordito il ministro come riportato dal portale Africa e Affari.
“L’Etiopia abbraccia pienamente la decisione dell’Unione Africana di designare il caffè tra le materie prime strategiche del continente ed è impegnata a trasformare questa visione in progressi tangibili, specialmente per le donne e le ragazze che contribuiscono in modo così determinante”. Amente ha poi illustrato i risultati concreti della strategia nazionale quindicennale per il caffè, un piano con obiettivi chiari e misurabili che ha già dato frutti notevoli.
“La produzione di caffè ha mostrato una crescita spettacolare, con un volume raddoppiato da 500.000 a 1,2 milioni di tonnellate metriche negli ultimi sei anni”. Un successo trainato dal miglioramento delle pratiche agronomiche, che ha portato la produttività da 0,6 a 0,9 tonnellate per ettaro, e da riforme che hanno semplificato l’export.
“Oggi più di 2000 agricoltori etiopi hanno accesso diretto ai mercati internazionali, potendo vendere il loro prodotto a prezzi premium”. Un progresso sostenuto anche dall’iniziativa “Green Legacy”, che ha visto la piantumazione di oltre 8,5 milioni di piante di caffè, contribuendo all’aumento della produzione e alla resilienza climatica.
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