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Vending: il futuro della distribuzione automatica dal mondo a HostMilano

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Il futuro della distribuzione automatica va verso un'offerta di alta qualità anche nel food

MILANO – Adesso le vending machine non sono più delle macchinette trattate dal consumatore con un certo scetticismo. Ora i distrubutori sono alla moda anche in fatto dell’offerta del cibo. Addio ai tempi in cui erano solo erogatori di merendine e prodotti confezionati. Adesso dalla macchinetta automatica arrivano anche cibi caldi insospettabili, pronti da azzannare.

Vending machine, verso una tendenza

Che incontra quella esigenza tipica dei Millennials di reperire cibo grab and go, da prendere e portar via, ad ogni ora e in ogni luogo. Tanto che il settore è in crescita: secondo un rapporto di Global Market Insights, il mercato delle vending machine “smart”, che si possono pagare senza contanti anche da app, raggiungerà i 30 miliardi di dollari entro il 2024.

Ma quali sono le vending machine più bizzarre in fatto di cibo, e dove s trovano?

Non poteva mancare il cibo forse più noto e diffuso al mondo, la pizza, che viene sfornata calda e fumante. Un distributore su una strada di Hiroshima ne serve due tipi: margherita e quattro formaggi. Cuoce in pochi minuti e costa circa 7,65 euro. E arriva corredata di un pratico taglia pizza. Un altro cibo che aleggia tra il comfort e il junk, le patatine, è sfornato caldo da una schiera di distributori automatici dal Belgio alla Russia alla Corea del Sud. Ma il primo debuttò in Australia negli anni ‘80. E non potevano mancare gli hamburger preparati al momento. Visti in Olanda e Giappone.

La vending machine però ormai distribuisce anche il cibo più ricercato

A San Francisco piatti veggie e vegani, e pure biologici, si trovano anche in automatico. E lungo l’autostrada, ad Awa-shi, Giappone, un intraprendente contadino della zona propone i suoi piatti fatti in casa. A base di riso e curry, proprio dal distributore, che viene rifornito giornalmente.

Dal caldo al freddo

Il cibo fresco sarà sempre più presente nei distributori nei prossimi anni. Parliamo di cibi sani, soprattutto vegetali, meglio se biologici. In Giappone c’è il distributore che vende il cibo più fresco possibile. Come l’insalata coltivata e cresciuta dentro la macchina e tagliata al momento.

Dal fresco al vivo il passo – in certa gastronomia – è breve: ecco allora i distributori di granchi (in Cina) e ostriche (in Francia).

Fresco, vivo… meglio fragrante

Così deve aver pensato il panettiere francese Jean-Louis Hecht che propone con il suo distributore baguette da poco sfornate. Mentre i più sanguigni newyorchesi possono trovare bistecche ben frollate da Applestone Meat Co. Un macellaio “24 ore su 24”.
Goduriosi, gli statunitensi amano i cupcakes disponibili anche nel cuore della notte in automatico a New York, Los Angeles, Chicago, Atlanta e Dallas.

Anche il cibo di lusso entra nella vending machine

Basta trovare il quartiere giusto dove sistemarla, come quello di Los Angeles, decisamente di fascia alta, in cui si propone caviale, per cene a lume di candela last minute. E nelle montagne della prefettura di Hyogo settentrionale, in Giappone, c’è un distributore automatico che distribuisce uova fresche 24 ore su 24, 7 giorni su 7. E la stessa vending machine potrebbe essere l’uovo di Colombo, per questo e tutta una infinita serie di cibi, pronti o da cucinare.