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VENDING – Emergenza IVA: la necessità di una svolta. A Roma “Gli Stati generali del Vending 2013” di Confida

ROMA – L’incremento dell’Iva dal 4 al 10%, decisa con l’approvazione della legge n. 90/2013 (eco-bonus per l’edilizia) a carico delle aziende di distribuzione automatica di cibi e bevande, il conseguente aumento dei prodotti distribuiti e l’onere complessivo da sostenere per l’adeguamento delle macchine erogatrici ai nuovi codici, saranno al centro degli Stati Generali del Vending 2013, che si è svolto ieri nella Sala Orlando della Confcommercio, piazza G.G. Belli, alle ore 10.30.

Oltre al presidente di Confida Lucio Pinetti, sono intervenuti Francesco Rivolta, Direttore Generale Confcommercio – Imprese per l’Italia, Mariano Bella, Direttore Ufficio Studi Confcommercio e Daniele Capezzone, Presidente della VI Commissione (Finanze) della Camera dei Deputati.

Secondo il presidente Pinetti, “le nostre aziende sono state messe in uno stato di emergenza. L’impatto di quella norma rischia di compromettere l’economia dell’intero settore. Centinaia di migliaia di distributori automatici dislocati in punti diversi del territorio, dovranno essere adeguati con interventi tecnici mirati su ogni singola macchina e sistema di pagamento. Tutto questo comporta un costo diretto a carico di oltre mille imprese quantificabile in circa 40 milioni”.

“Gli Stati Generali del Vending – ancora Pinetti – rappresentano la sintesi della grande mobilitazione sul territorio che ci ha visti protagonisti in questi ultimi mesi. Ora le nostre ragioni e le nostre proposte devono arrivare, con voce forte e unitaria, alle istituzioni politiche, economiche e sociali. E’ in gioco il futuro delle nostre aziende. Sorprende come lo Stato abbia voluto colpire 23 milioni di consumatori che, in particolare in questi anni di crisi, grazie al favorevole rapporto qualità prezzo, nel distributore automatico, hanno finora trovato una valida soluzione di acquisto pratica, di qualità e personalizzata. Se però dovessero calare i consumi dovremo rinunciare a centinaia, forse migliaia di posti di lavoro in tutta Italia”.

“Dobbiamo rendere praticabile il nuovo regime fiscale ma urge una disciplina sugli appalti per l’affidamento dei servizi tramite distributori automatici – conclude Pinetti – . Occorre abbattere i canoni di concessione nelle gare d’appalto e premiare chi opera secondo standard di qualità”.

L’incremento dell’imposta sui prodotti somministrati attraverso i distributori comporterà un aumento di 5 centesimi su caffè e bevande calde, e di 10 centesimi su bevande fredde e snack. Nonostante la crisi, l’Italia mantiene la leadership mondiale per produzione e vendita di vending machine: 2.431.394 le macchinette installate, 6.338.401.473 invece il numero totale delle consumazioni.

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