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Bialetti: ricavi in calo, ma il risultato c’è. Vendite ripartite. Report trimestrale

I dati consolidati preliminari dell'esercizio 2012, «pur confermando le buone performance del gruppo» (fatturato a 162,8 mln, -6%; ebitda a 12,7 mln, come in precedenza), appaiono «tuttavia inferiori alle aspettative del management e alle potenzialità»

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COCCAGLIO (Brescia) – Ricavi in «frenata», redditività in miglioramento. Ma l’utile netto c’è ed è in crescita su base annua. È la sintesi del primo trimestre 2013 – per il gruppo che fa riferimento alla Bialetti Industrie spa di Coccaglio, quotata a Piazza Affari – delineata dai conti approvati dal Cda presieduto da Francesco Ranzoni.

Nel lasso di tempo considerato – spiega una nota – il fatturato consolidato è pari a 38,3 mln di euro. Quindi in calo del 9,9% su base annua.

E’ legata soprattutto al segmento cookware e, in particolare, alla flessione in Italia per il pentolame con rivestimento interno in ceramica.

Bialetti: i dati nel dettaglio

Le vendite sono ripartite tra il settore mondo casa (54%) e mondo caffè (46%). Realizzate a livello nazionale per il 66,8%. Il risultato operativo lordo è pari a 3,8 mln di euro.

Quindi ancora in linea con quello di dodici mesi prima. Mentre il risultato operativo (2,5 mln) si confronta con i 2,1 mln precedenti.

I profitti di gruppo

Sono di 0,8 mln di euro e si raffrontano con i precedenti 0,3 mln di euro. L’indebitamento finanziario netto a fine periodo risulta di 95,3 mln di euro.

Quindi in aumento sul dicembre (85,2 mln), ma in calo se rapportato ai 95,8 mln di marzo 2012: un andamento – spiega la nota – legato alla stagionalità del business.

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Le vendite sono ripartite tra il settore mondo casa (54%) e mondo caffè (46%), realizzate a livello nazionale per il 66,8%

Come già comunicato in aprile, i dati consolidati preliminari dell’esercizio 2012

«pur confermando le buone performance del gruppo» (fatturato a 162,8 mln, -6%; ebitda a 12,7 mln, come in precedenza), appaiono «tuttavia inferiori alle aspettative del management e alle potenzialità».

Ciò a causa del perdurare della situazione di crisi del settore in cui opera la società. Di conseguenza Bialetti – come già evidenziato – non sarà in grado di rispettare i parametri finanziari previsti dagli accordi sottoscritti con il ceto bancario nel gennaio dell’anno scorso.

Il Consiglio di amministrazione

Questo resta comunque impegnato nella predisposizione di un nuovo piano industriale, per il 2013-2017 (sarà approvato con il bilancio 2012 il prossimo 28 maggio).

Inoltre, si entra in una una nuova fase di negoziazione con gli istituti di credito, finalizzata alla revisione delle intese che regolano attualmente i rapporti.

Questo con l’obiettivo di allineare la disciplina alle nuove esigenze finanziarie e industriali di Bialetti. Oltre che per ottenere il mantenimento dell’operatività sulle linee di credito a breve termine e la moratoria dei pagamenti relativi al rimborso del debito a medio lungo termine.